Alitalia: Maroni contro Cimoli per il «caso» Sult

da Milano

Nel braccio di ferro tra Alitalia e il sindacato degli assistenti di volo interviene il ministro Maroni, con l’obiettivo di scongiurare lo sciopero di fine agosto che paralizzerebbe il controesodo.
«È inaudito, non si può sospendere un diritto sindacale ad un sindacato regolarmente costituito - ha detto il ministro del Welfare -. Credo che sarà utile che il governo convochi i vertici di Alitalia per capire. Lo faremo la prossima settimana. Non appena torno a Roma convocherò Cimoli per capire cosa è successo e per risolvere questa situazione». È stato infatti il numero uno della compagnia di bandiera, Giancarlo Cimoli, ad annunciare, il 4 agosto scorso, che non avrebbe più riconosciuto il Sult-Assistenti volo come una controparte sindacale.
L’organizzazione - la più rappresentativa tra hostess e steward - ha risposto con la proclamazione di uno sciopero di 48 ore per il 30 e 31 agosto, violando così il periodo di franchigia, e ha sollecitato l’intervento dell’esecutivo.
Maroni si è quindi augurato che il governo riesca a scongiurare lo sciopero che, secondo quanto minacciato dal Sult, potrebbe essere esteso a tutto il settore dei trasporti, da quello ferroviario a quello marittimo. «Non possiamo chiamare un sindacato e dirgli di non fare uno sciopero, ma ci sono termini e modi per questi scioperi e se ne occupa la Commissione di garanzia. Se le norme sono violate lo sciopero non si farà e interverrà eventualmente il governo a precettare. Se sono state rispettate la questione diventa politica». Sulla vicenda è già intervenuta la Commissione di garanzia sugli scioperi: il presidente Antonio Martone ha convocato per domani i rappresentanti del Sult - alle 11 - e subito dopo, alle 13, quelli di Alitalia, per un tentativo di mediazione.