Alitalia, minaccia dei sindacati: "A Natale blocchiamo tutto"

Timori a piazza Affari: il titolo, sospeso per eccesso di ribasso, non viene riammesso alle contrattazioni. I sindacati: "Sciopero durissimo se non saremo consultati sulla vendita"

Milano - Mattinata difficile in Borsa per i titoli Alitalia: dopo una primissima fase, durata un paio d’ore in cui sono stati trattati a prezzi compresi fra un minimo di 0,805 e un massimo di 0,87 euro per azione, comunque in netto ribasso, le vendite sono prevalse al punto da provocare la sospensione automatica, attorno alle 11,30. Da allora, tutti i tentativi di riammissione alle contrattazioni sono falliti per eccesso di ribasso: in questo momento il ribasso "teorico" della quotazione è addirittura superiore al 21% (0,685 euro). La speculazione colpisce i titoli a causa dei timori di un nuovo rinvio della vendita della compagnia aerea. A far crollare le quotazione di Alitalia alcune indiscrezioni sulle offerte che risulterebbero molto inferiori al prezzo di Borsa: Air France offrirebbe 0,35 euro per azione, contro gli 0,01 di Air One.

Smentita La speculazione al ribasso sui titoli Alitalia si è accentuata quando l’agenzia Reuters ha diffuso le indiscrezioni, riferite a "una fonte", sull’entità delle offerte rivali e non vincolanti che sono giunte per la quota di Alitalia messa in vendita dal Tesoro. Poco dopo le 11, infatti, in un lancio dell’agenzia inglese si leggeva che Air One avrebbe offerto 0,01 euro per azione mentre il prezzo proposto da Air France sarebbe di 0,35 euro. Dopo circa tre ore, su richiesta dell’autorità di vigilanza, ALitalia ha diffuso una nota in cui definiva tali "elementi di prezzo" come "non completi" né "pienamente rispondenti" spiegando inoltre che "attengono a offerte non vincolanti costituendo pertanto un mero primo riferimento di valore". Intanto, i titoli Alitalia continuano ad essere sospesi per eccesso di ribasso, con un prezzo teorico in calo di oltre il 25% che rende impossibile la riammissione.

I sindacati minacciano I sindacati indiranno uno sciopero con forme "durissime" dell’intero settore trasporti se il governo farà la scelta del compratore di Alitalia senza una preventiva consultazione dei rappreesentanti dei lavoratori. Lo ha detto Mauro Rossi, segretario generale della Filt Cgil, nel corso di una conferenza stampa alla presenza delle altre otto sigle sindacali (assente solo l’Anpac, la più forte associazione dei piloti di Alitalia). "Da lunedì avvieremo un presidio sotto Palazzo Chigi per ottenere il confronto. Se il governo procederà all’assegnazione di Alitalia senza farci conoscere preventivamente i contenuti dei piani industriali dei due offerenti ci sarà una reazione dura, anzi durissima che non rispetterà forme e garanzie" ha detto Rossi.