Alitalia nel caos, il Pdl: "Vince il tanto peggio tanto meglio"

Il ministro dei Trasporti Matteoli: "Sono stupefatto dal comportamento dei piloti". Cicchitto: "C'è stata una linea irresponsabile, una partita a poker delle sei sigle sindacali". Capezzone: "Dalla Cgil la pagina più bassa della sua storia". Bersani: "Il solo colpevole è Berlusconi"

Roma - "Oltre che amareggiato, sono davvero stupefatto dal comportamento dei piloti che in un sol colpo rischia di far fallire Alitalia, di non salvare 1.550 loro colleghi, di perdere complessivamente 15.000 posti di lavoro e di fare un favore alla sinistra che li ha strumentalizzati". Lo dichiara il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli.

Cicchitto: "Linea irresponsabile" "Chi semina vento raccoglie tempesta. Il rilancio effettuato dalle sei sigle sindacali, in una partita nella quale non si gioca a poker, ma per salvare un’azienda già praticamente fallita, ha provocato il ritiro della Cai. Allo stato non sappiamo se esistono alternative. Comunque, c’è stata una linea irresponsabile in una situazione che non dava alcun margine ad una trattativa di tipo tradizionale". È quanto dichiara Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati Pdl sulla crisi di Alitalia.

Sacconi: "Prevale il tanto peggio tanto meglio "L’ultima, letale manifestazione di questo blocco ideologico-corporativo - dice il ministro del Welfare Sacconi - spiega molte cose nella travagliata storia di alitalia ed evidenzia perchè nessun operatore privato italiano o internazionale ha potuto realizzare un nuovo progetto economico-industriale per il gruppo. Purtroppo, nonostante la evidente alternativa del fallimento che ora si prospetta, hanno prevalso, in alcuni, una cinica logica politica del tanto peggio tanto meglio, in altri, l’illusione di impossibili interventi pubblici - diretti o indiretti - o di inesistenti soluzioni alternative capaci di riprodurre i vecchi privilegi".

Lupi: "I sindacati del no" "Ora i sindacati del no dovranno assumersi tutta la responsabilità del fallimento della trattativa di fronte ai lavoratori, dopo che la cai ha ritirato l’offerta per salvare l’Alitalia". Così Maurizio Lupi, vicepresidente pdl della camera e responsabile infrastrutture. "Considero inaudita e gravissima - afferma in una nota - la posizione assunta in particolare dalla Cgil dettata solo da interessi meramente politici e fuori da ogni logica che possa rispondere agli interessi veri del paese".

Capezzone: "Da Cgil pagina bassa della sua storia" Il portavoce di Forza Italia Daniele Capezzone accusa la Cgil di aver "scritto una delle pagine più basse della sua storia. Comunque finisca questa vicenda - sostiene infatti Capezzone - è chiaro a tutti che la Cgil ha scritto una delle pagine più basse della sua storia, facendo prevalere la faziosità politica e di parte agli interessi del Paese e dei lavoratori. Sarà bene ricordare a lungo queste giornate".

Bersani: "Unico colpevole è il premier" "Se siamo arrivati fin qui Berlusconi non cerchi colpevoli. Il colpevole è lui. Purtroppo questo è l’esito di una operazione spregiudicata e irresponsabile che il Governo ha imposto e ha mal guidato". Lo afferma Pierluigi Bersani, ministro dell’Economia del governo ombra, commentando le dichiarazioni del presidente del Consiglio sulla decisione della Cai di ritirare l’offerta per Alitalia. "Adesso è il momento di tenere i nervi a posto. Non siamo davanti a un baratro, c’è spazio per evitare il fallimento. È possibile rimettere nel solco la procedura, credo che il commissario -sottolinea Bersani- anche attraverso l’alienazione di beni non essenziali possa prendersi il breve tempo necessario a pubblicare un avviso che solleciti proposte. Sono convinto che possano esserci disponibilità di attori internazionali e che possano essere eventualmente in questo quadro meglio utilizzate disponibilità e risorse dell’imprenditoria italiana".

Finocchiaro: "Il governo cerchi nuove soluzioni" "Berlusconi, invece di scaricare le responsabilità sull’opposizione, se le assuma fino in fondo e percorra ogni ulteriore spazio di manovra e di trattativa". Lo chiede la capogruppo del Pd al Senato Anna Finocchiaro, che definisce "sconcertanti i toni usati da Berlusconi verso la Cgil" e invita il presidente del Consiglio "a non fare il solito giochino dello scaricabarile". Peraltro, osserva Finocchiaro, "noi di tutto possiamo essere accusati tranne che di collateralismo politico con un’associazione come l’Anpac".

Diliberto: "Era un piano contro i lavoratori" Il Pdci plaude al comportamento della Cgil e dei sindacati autonomi che non hanno firmato chiedendo un approfondimento del piano Alitalia. "La nostra totale solidarietà alla Cgil - afferma in una nota il segretario dei Comunisti italiani Oliviero Diliberto - per la serietà ed il rigore con cui ha difeso e difende la condizione dei lavoratori dell’Alitalia". "Aver raccolto attorno a sé i sindacati autonomi, che hanno una seria rappresentanza, soprattutto tra i piloti e gli assistenti di volo, è una lezione di democrazia", commenta il leader del Pdci.

Formigoni: "Notizia brutta per il Paese" "È veramente una brutta notizia per tutto il Paese". Ha commentato così, il presidente della Regione Roberto Formigoni, il ritiro dell’offerta di acquisto di Alitalia: "Avevamo bisogno e avremmo ancora bisogno di una compagnia di bandiera che faccia gli interessi del paese ma evidentemente una delle condizioni necessarie che erano state poste, ovvero un sì compatto da parte dei sindacati, non è stata ottemperata". 

Alemanno: "Preoccupati per la troppa rigidità" "Siamo molto preoccupati per l’atteggiamento negativo e rigido della Cgil e dell’Associazione piloti che ha prodotto questa grave situazione. Lo ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, lasciando per qualche minuto l’Aula Giulio Cesare nella quale è in corso il consiglio comunale straordinario su Alitalia. "Faccio appello a tutte le forze - ha proseguito Alemanno - perché prevalga il senso di responsabilità e si trovi un accordo. È necessario un incontro immediato col governo. Oggi si è messa in crisi una proposta - ha concluso il sindaco - che poteva avere sviluppi importanti". 

Rutelli contro il sindaco di Roma "Ci si è illusi che l’offerta italiana risolvesse tutto. Il sindaco non si è battuto abbastanza per difendere gli interessi di Roma, Alitalia e Fiumicino". Lo ha detto il consigliere comunale di Roma Francesco Rutelli nel suo intervento durante il consiglio comunale straordinario sulla vicenda Alitalia.

Marrazzo: "Anticipiamo il federalismo" "Quella di oggi è o non è la prima battaglia federalista che ci vede uniti? Forse stiamo anticipando il federalismo". Lo ha detto il presidente della regione Lazio, Piero Marrazzo, nel corso del suo intervento al consiglio comunale straordinario, convocato sul tema di Alitalia. "Come Regione - ha proseguito Marrazzo - sarò interlocutore reale con il governo, come su altre questioni, e mi aspetto che il governo sappia darci risposte".

La Mussolini: "Da sinistra reazioni disgustose" "Sono disgustose le reazioni dell’opposizione di fronte alla tragedia in atto - dichiara Alessandra Mussolini -. Per non parlare di 'Tafazzi Epifani', il vero becchino di Alitalia, per dirla come Angeletti. Prive di ogni senso del pudore e irresponsabili. Evidentemente per la sinistra meglio decine di migliaia di lavoratori a casa che una accordo per salvare la compagnia".

Castelli: "Allibito dalle scene di giubilo dei dipendenti"  "Assisto allibito - dice il sottosegretario ai Trasporti Roberto Castelli - alle immagini di giubilo dei dipendenti Alitalia che vengono trasmesse su internet. Evidentemente pensano che in qualche modo il carrozzone mangiasoldi verrà comunque salvato dall’ennesimo intervento di Stato".

Gasparri: "Da Cgil e piloti chiara scelta politica" Un durissimo l'attacco ai piloti e alla Cgil arriva dal capogruppo del Pdl al Senato Maurizio Gasparri. "La grave irresponsabilità dei piloti e della Cgil, che è una chiara scelta politica, fanno sì che il fallimento e la mobilità per tutti siano, dopo il ritiro dell’offerta della Cai, uno scenario probabile. Come tutti mi auguro ci sia un estremo spazio di confronto. Ma resta la gravissima irresponsabilità di persone che per difendere privilegi di casta mettono un paese in grave difficoltà. È veramente un atto criminale".

Bonino: "Sindacati consociativi" "Ora comincerà la solita canea sulle colpe di questa catastrofe - commenta la senatrice Emma Bonino - con dei sindacati impregnati di consociativismo, una delle cause principali della situazione in cui ci troviamo, capitani coraggiosi fuggiti al primo stormir di fronde e un governo arrogante che ha dato l’impressione di voler giocare troppi ruoli in commedia".

Casini: "Stucchevole il rimpallo delle colpe Pd-Pdl" "In queste ore drammatiche per la sorte della nostra compagnia di bandiera, dei suoi dipendenti e di tutti gli italiani che rischiano di restare a terra - commenta il leader dell'Udc Pierferdinando Casini - è inutile, anzi dannoso, il rimpallo di responsabilità tra Berlusconi e la sinistra. Questo è il momento di rimboccarsi le maniche e di dare, ciascuno il proprio contributo, anche in parlamento per la soluzione della vicenda Alitalia". "Veltroni , la sinistra ed alcuni sindacati - ha concluso Casini - hanno strumentalizzato la vicenda, contribuendo ad aggravarla, mentre Berlusconi ha promesso miracoli che non è riuscito a mantenere. Ora è stucchevole che Pd e Pdl si accusino a vicenda".