Alitalia, non c'è personale

A Fiumicino non si vola. Maltempo? Un guasto? Motivi di sicurezza? Il solito sciopero? Macché: non si vola perché manca personale Alitalia. Sembra incredibile, ma succede così: nessuno apre i check in, l'attesa diventa infinita, l'aereo parte e la gente resta a terra. Dai vuoti d'aria ai vuoti in organico, dal decollo al tracollo, solo posti in coda, ma non a bordo: davanti alla biglietteria. Benvenuti a Mutua Alata, la prima compagnia aerea dove l'unica cosa che funziona col pilota automatico è la pausa caffè.
Ora vi devo dire la verità: a prima vista quell'agenzia Ansa delle 11.14 manco l'avevo vista. A Fiumicino non si vola. Dove sarà la notizia? Semmai avvertitemi quando a Fiumicino si vola, devo aver inconsciamente pensato. Un bravo collega, però, mi ha fatto notare il motivo dello stop aereo: l'Alitalia non vola perché manca personale al check in. Che è un po' come se Paperon de' Paperoni non riuscisse a comprare un gelato perché gli manca l'argent de poche.
In effetti, durante l'ultima audizione al Senato il ministro Padoa-Schioppa aveva dichiarato: i lavoratori del gruppo sono 11.200. E i lavoratori medesimi si sono risentiti: macché, siamo 19.800. Semper melius abundare, come si suol dire, quando i contribuenti non sentono. In effetti: il bilancio 2006 dell'Alitalia ha registrato un buco da 380 milioni di euro. Pochi passeggeri, tanti dipendenti: è stato il motto costante di questi anni in cui decollava regolarmente soltanto il disastro. L'ultimo piano Cimoli, tanto per dare un'idea, prevedeva circa 7mila esuberi.
Ora, per farla breve: com'è possibile che con 7mila esuberi non si trovasse nessuno ieri mattina per tenere aperto il check in per Catania? Davvero, fra quelle migliaia di lavoratori sotto occupati, non c'era qualcuno disponibile per imbarcare i passeggeri destinati a Genova? Giacché, a quanto risulta, essi continuano a ricevere regolarmente lo stipendio, è troppo chiedere loro di interrompere la pennichella o la partita di scopone scientifico?
Quasi viene da rimpiangere lo sciopero. Perché a quello, ormai, ci abbiamo quasi fatto l'abitudine. «Vado in aeroporto». «Hai controllato l'orario?». «Sì». «E il calendario dei sindacati?». Guardate come ci hanno ridotto: qui a ricordare l'età dell'oro in cui si restava a terra per la tradizionale protesta degli uomini radar o del personale di bordo. Se non altro si aveva una certezza: la loro esistenza. Adesso, invece, niente: si resta a terra perché non si trova nessuno al bancone del check in. Ventimila dipendenti: spariti tutti. Che ci volete fare? Non resta che aspettare che sparisca pure l’Alitalia.