Alitalia, nuovo cda il 22 febbraio

da Milano

I due amministratori dell’Alitalia rimasti in carica hanno convocato per il 22 (28 in seconda) l’assemblea per la nomina del nuovo vertice. Varie le ipotesi, da nomi «neutri» espressione del Tesoro, cui attribuire un incarico a termine fino alla cessione; a quello dello stesso Cimoli, affiancato da pochi tecnici, con la stessa temporaneità e con il compito di assicurare continuità alla gestione ordinaria e di fornire la necessaria informativa ai potenziali acquirenti; ma l’idea di nominare un consiglio per dodici mesi ha suscitato malumori perché, di fatto, costituirebbe un vincolo all’acquirente. Lo stesso Cimoli continuerà a guidare la compagnia fino all’assemblea.
Ieri sera l’Alitalia, rispondendo ad alcune richieste della Consob, non ha né confermato né smentito che le perdite dell’esercizio 2006 saranno nell’ordine dei 400 milioni e ha fatto sapere che, allo stato, a cda decaduto, non è possibile adeguare il piano industriale. Quanto alla sostenibilità del fabbisogno finanziario per i prossimi 12 mesi, entro gennaio sarà elaborata la previsione.
Quanto alle manifestazioni di interesse attese per il 29, ai nomi già in circolazione ieri si è aggiunto quello del fondo Orlando Italy special situations, specializzato in risanamenti. Pier Domenico Gallo, managing partner di Orlando Italy: «Stiamo guardando il dossier Alitalia. Siamo stati invitati a valutare se entrare in una cordata» ha affermato. Ieri in Borsa Alitalia è rimasta quasi stazionaria, meno 0,09 per cento.