Alitalia, oggi il Tar decide sul ricorso di Air One. Bianchi: "Partita aperta"

Oggi tocca alla giustizia amministrativa dirimire la controversia per l'acquisto della compagnia di bandiera. Il governo vara ammortizzatori per 100 milioni. Sciopero Sea: cancellati a Milano 210 voli

Milano - I giudici del Tar del Lazio si riuniranno questo pomeriggio per valutare il ricorso di Air One che chiede di rientrare in gara per l’acquisto di Alitalia, che oggi Air France sta trattando in esclusiva. Saranno valutati sia il merito del ricorso sia la richiesta di sospensiva cautelare avanzata da Ap Holding. «L’impressione è che la partita resti aperta», ha detto ieri sera il ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi. In ogni caso, è inevitabile che l’ultima fase della privatizzazione cada sotto il nuovo governo.

La trattativa tra Roma e Parigi sembra comunque procedere nel rispetto dei tempi previsti: è confermato l’obiettivo di chiudere entro il 14 marzo con un accordo tra le compagnie sui contenuti dell’offerta definitiva di Air France. Dovrà poi pronunciarsi l’azionista-Tesoro, appunto, che per chiudere l’operazione dovrà conferire le sue azioni all’offerta di scambio lanciata dei francesi.

Ieri negli scali milanesi di Linate e Malpensa i lavoratori della Sea hanno manifestato contro la scelta di Alitalia di trasferire a Roma la sua base hub: nelle quattro ore di astensione, sono stati cancellati 210 voli (150 a Malpensa e 60 a Linate). Parallelamente, il governo inseriva nel decreto «Milleproroghe» il rafforzamento degli ammortizzatori sociali, con la cassa integrazione straordinaria per 48 mesi, necessario per accompagnare i piani di Alitalia: 120 milioni (80 nel 2008) che riguardano anche Sea e infrastrutture di Malpensa.

Quanto ad Air France, il vicepresidente Leo van Wijk ha ribadito dalle colonne del Wall Street Journal che, se si arriverà un accordo, verrà lanciata un’offerta sul 100% di Alitalia, e sarà necessaria un’iniezione di risorse per «circa 3 miliardi di euro in 5-6 anni»; non ci saranno passi indietro su Malpensa: rivederne il ruolo, ha detto, confermando la scelta di concentrare su Fiumicino i voli intercontinentali, è uno dei punti fermi di Parigi per la chiusura dell’operazione. Tali affermazioni hanno suscitato immediate reazioni polemiche a Milano, da parte del presidente della Regione, Roberto Formigoni, e da parte del presidente della Sea, Giuseppe Bonomi, che ha ricordato come van Wijk, quando la Klm da lui presieduta era alleata di Alitalia, fosse un aperto sostenitore dello scalo lombardo.

La prossima settimana è atteso l’avvio del confronto tra le due compagnie e i sindacati italiani sul progetto di integrazione, mentre non è ancora confermata la data delle visita a Roma del numero uno di Air France-Klm, Jean-Cyril Spinetta, per incontrare i sindacati, indicativamente prevista per il 27 febbraio. Ieri in Borsa Alitalia ha guadagnato lo 0,54%, Air France più 3,32%.