Alitalia, ok Antitrust: "Cai dovrà garantire ampia scelta di tariffe"

La compagnia di bandiera non arresta la sua discesa nelle classifiche internazionali: "Dall'inizio dell'anno persi il 20% dei passeggeri". Anche Air One in difficoltà. E l'Authority impone le condizioni di acquisizione a tutela dei consumatori: "Almeno il 10% dei biglietti in tariffa economy"

Roma - Via libera dell’Antitrust a Cai sull’operazione Alitalia-Airone con una serie di condizioni: dovrà garantire ampia scelta tariffaria, almeno il 10% dei biglietti dovrà essere offerto alla tariffa economy più conveniente tra quelle praticate da Alitalia e Airone sulla stessa rotta nella precedente stagione.

La mossa dell'Antitrust L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha prescritto a Cai le misure "necessarie per prevenire il rischio di imposizione di prezzi o altre condizioni contrattuali ingiustificatamente gravose per i consumatori". Il nuovo vettore, spiega l’Antitrust, "potrà gestire una rete di collegamenti capillare su tutto il territorio nazionale, detenendo sui singoli collegamenti posizioni di assoluto rilievo, se non di unica offerta, in termini di frequenze attualmente disponibili". Queste misure sono necessarie per garantire una migliore fruizione e trasparenza delle condizioni del servizio. "A tutela dei viaggiatori, Cai dovrà garantire il pagamento di un indennizzo, proporzionale al prezzo del biglietto pagato, in caso di cancellazione dei voli o di ritardo prolungato. Accettato e reso obbligatorio l’impegno della società di applicare in tutte le rotte il proprio programma di fidelizzazione. Entro il 3 dicembre 2011 verrà fissato il successivo termine per la cessazione delle posizioni di monopolio". L’Autorità ha deliberato che, per un periodo di tre anni dalla data di inizio dell’attività di Cai, debbano essere rispettate quattro condizioni.

Le condizioni da rispettare La prima è che i listini tariffari di Cai dovranno mantenere un’articolazione tale da assicurare ampia copertura rispetto a tutti i segmenti di mercato: le tariffe scontate dovranno essere adeguatamente accessibili in tutti i periodi dell’anno, per tutte le rotte, su ogni volo. La seconda prevede che su ogni volo Cai dovrà garantire la disponibilità di almeno il 10% dei biglietti alla tariffa economy più conveniente tra quella offerta dal Gruppo Alitalia e il Gruppo AirOne sulla medesima rotta, nella corrispondente stagione Iata precedente. Viene così tutelata - spiega l’Autorità - la fascia di consumatori più sensibili al fattore prezzo contro il rischio di un ingiustificato incremento dei prezzi a seguito della fusione. La terza condizione prevede che entro un mese dall’inizio dell’operatività del nuovo vettore aereo dovrà essere istituito un numero verde gratuito dedicato alla gestione dei disservizi in caso di cancellazione o grave ritardo dei voli, insieme a uno spazio informativo sul sito web dedicato all’andamento dell’operativo dei voli, da cui sia desumibile per il consumatore lo stato del proprio volo in relazione a cancellazioni e ritardi. Cai dovrà attivare un servizio di messaggistica per telefonia mobile, che garantisca in tempo reale la piena disponibilità delle informazioni sul volo ai consumatori che ne facciano richiesta. Questo, per garantire una migliore fruizione e trasparenza delle condizioni del servizio. Quarta condizione è che Cai dovrà garantire, al di là di quanto reso obbligatorio dal regolamento comunitario, il pagamento di un indennizzo, proporzionale al prezzo del biglietto pagato, in caso di cancellazione del volo per i passeggeri che non ricevano adeguata riprotezione (arrivo a destinazione non oltre 2 ore successive all’orario previsto di atterraggio) o nel caso di ritardo prolungato del volo che comporti l’atterraggio del passeggero a destinazione oltre 2 ore successive all’orario previsto. In questo modo verrà favorito un miglioramento del livello qualitativo del servizio, che potrebbe risentire negativamente della minore concorrenza sulle rotte.

L'impegno sugli slot Queste misure integrano l’impegno, presentato da Cai e reso obbligatorio dall’Autorità, sempre per tre anni, di predisporre un programma di frequent flyer, tale da assicurare ampia copertura delle rotte nazionali e internazionali. L’Autorità ha preso atto dell’impegno di Cai a riposizionare 50 slot dalla rotta Linate-Fiumicino su altre rotte da/per Linate, ritenendo, tuttavia, che esso esuli dagli obiettivi di tutela dei consumatori. L’Autorità si riserva infine di monitorare che l’offerta di servizi da parte dei gestori aeroportuali partecipati da azionisti di Cai non configuri pratiche discriminatorie o escludenti ai danni dei vettori concorrenti.

Alitalia perde mercato Quella di Alitalia è una picchiata. Drastico ridimensionamento del numero dei passeggeri della compagnia di bandiera in ottobre quando sono diminuiti, rispetto allo stesso periodo del 2007, del 33,8%. Lo si legge in una nota diffusa dall’Aea, l’associazione europea dei vettori. Anche per la promessa sposa, AirOne, le cose non sono andate bene. Il vettore, in procinto di unirsi ad Alitalia sotto il cappello di Cai, ha visto ridursi del 9,8% il numero dei passeggeri. In ottobre Alitalia ha trasportato 1,438 milioni di passeggeri e AirOne 0,620 milioni.

I numeri A settembre il calo era stato del 28,3%, dopo una flessione del 21,4% a agosto. Sempre su base tendenziale, il traffico passeggeri (rapporto tra ricavi per passeggero a chilometro) si è ridotto del 29,5% (2,364 milioni) e la capacità (posti offerti per chilometri percorsi) del 17,6% (3,597 milioni). Il load factor (fattore di riempimento degli aerei) è risultato del 65,7%. Nei primi dieci mesi del 2008, rispetto allo stesso periodo del 2007, il numero dei passeggeri è calato del 20,7%, il traffico del 19,5% e la capacità del 13,3%. Calcolando l’insieme delle 32 aviolinee associate all’Aea, ad ottobre - su base tendenziale - la flessione relativa al numero di passeggeri è stata del 4,7%, il traffico è cresciuto dello 0,1% e la capacità è salita del 2,7%. Per quanto riguarda i primi dieci mesi dell’anno, il calo dei passeggeri è stato dello 0,2%, il traffico è cresciuto del 2,3% e la capacità è salita del 4,1%. L’Aea mette in evidenza che dopo l’andamento negativo di settembre a ottobre c’è stato un limitato incremento del traffico dello 0,1% mentre le indicazioni per novembre sono per una significativa contrazione nel quadro di un trend già debole con perdite di traffico solo parzialmente controbilanciate dai tagli della capacità introdotti con la stagione invernale.