«Per Alitalia un partner internazionale»

da Roma

Migliorano i conti pubblici nei primi cinque mesi del 2008, grazie all’andamento ancora positivo delle entrate fiscali. Il fabbisogno, ovvero l’aggregato che misura il saldo fra entrate e uscite di cassa, nello scorso mese di maggio è risultato pari a 8 miliardi di euro, inferiore di 3 miliardi e 200 milioni agli 11,2 miliardi del maggio 2007.
Il buon risultato di maggio incide per buona parte del miglioramento del fabbisogno nei primi cinque mesi di quest’anno. Da gennaio a maggio il «rosso» di cassa è stato pari a 39,3 miliardi di euro, inferiore di circa 5.600 miliardi a quello dello stesso periodo del 2007, che era stato pari a 44,9 miliardi di euro.
Ancora una volta è l’incremento delle entrate a determinare il miglioramento di bilancio, seppure contenuto - spiega una nota di via XX Settembre - in ragione del rallentamento nella dinamica del gettito dell’Iva. Il Tesoro ha anche rinviato a giugno alcuni pagamenti; tuttavia il saldo di maggio risente negativamente dell’erogazione del prestito-ponte da 300 milioni di euro all’Alitalia. Inoltre il Tesoro ha versato in maggio una quota delle anticipazioni per l’estinzione dei debiti sanitari degli anni pregressi.
Le cifre rilevate dalla ragioneria generale dello Stato appaiono rassicuranti, anche se - come ha più volte rilevato il ministro dell’Economia Giulio Tremonti, non mancano le criticità: spese straordinarie (una per tutte, quella dell’emergenza rifiuti), pagamenti e un contratto del pubblico impiego che incombe. Il mese di giugno rappresenterà un test molto importante per capire l’effettiva dinamica del fabbisogno di cassa: intanto perché non ci sarà il pagamento dell’Ici sulle prime case, grazie all’abolizione decisa dal governo. Inoltre arriveranno a metà mese i versamenti dell’imposta sul reddito.