Alitalia in picchiata

I timori di una stretta creditizia in Europa hanno posto fine all’andamento incerto dei mercati nelle ultime giornate, e anche Piazza Affari ha accusato una perdita intorno al 2% nei principali indici azionari. Il flusso pressoché inarrestabile dei realizzi ha fatto raddoppiare il valore degli scambi, indicato ieri in 6,4 miliardi di euro. Tutto il listino ha fatto retromarcia, riportando il livello delle quotazioni ai minimi dell’anno in corso, annullando pertanto una performance che fino a un mese fa era indicata in oltre il 10%. Tutti i comparti ne hanno risentito, ma forti cali sono stati registrati tra i bancari, con Bnl che arretra del 3,7%, Pop. Italiana del 3% e Montepaschi del 2,5%. Ancora consistente il calo di Alitalia (meno 4,8%) e Fiat (meno 3,2%) che tuttavia si mantiene per poche frazioni sopra quota 10 euro. Senza bussola il comparto dell’energia, che risente del nervosismo nei prezzi del greggio; in forte calo Erg (meno 5,2%), mentre brilla Enertad (più 7,8% sopra i 3 euro), oggetto dell’Opa totalitaria da parte di Erg. Bene Enel, in prossimità dello stacco di una nuova cedola. A partire da oggi, nel segmento Star, farà il suo ingresso la recluta Bolzoni.