Alitalia, il prestito ponte è legge

Via libera dell’Aula di Palazzo Madama al
superdecreto Alitalia che contiene il prestito-ponte da 300
milioni di euro, la trasformazione del prestito in patrimonio e
le deroghe alle procedure di privatizzazione

Roma - Via libera dell’Aula di Palazzo Madama al superdecreto Alitalia che contiene il prestito-ponte da 300 milioni di euro, la trasformazione del prestito in patrimonio e le deroghe alle procedure di privatizzazione. I voti a favore sono stati 154, i contrari 119 e gli astenuti 7. Il provvedimento, in terza lettura, viene così convertito in legge.

La conversione del decreto In dissenso dal gruppo del Pd, si sono astenuti i due senatori radicali, Donatella Poretti e Marco Perduca. Contro la conversione del decreto hanno votato i senatori dell’Italia dei Valori che hanno criticato le procedure seguite dal governo per concedere il prestito ponte e, in particolare perchè il provvedimento sottrae 205 milioni alle piccole e medie imprese. Il Pd, con Giovanni Legnini, ha votato contro il provvedimento perchè - ha spiegato - con le modifiche apportate alla Camera esso va contro gli obblighi previsti dal diritto comunitario. In particolare Legnini ha criticato la trasformazione del prestito ponte in apporto di capitale a fondo perduto.

Gasparri: "Boccata d'ossigeno" "L’approvazione del decreto Alitalia e il via libero al prestito ponte rappresentano una boccata d’ossigeno necessaria per evitare che la compagnia di bandiera abbia come alternativa il solo fallimento - ha dichiarato il presidente dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri - adesso il prossimo passo è trovare una soluzione che non sia solo un tampone ma consenta di aprire una nuova fase. Il governo troverà certamente una soluzione definitiva con l’individuazione di una nuova proprietà".

Iata: "Unica via è il commissariamento" "Non aver concluso l’accordo con Air France è stata una follia": lo ha dichiarato all’Ansa l’amministratore delegato di Iata, Giovani Bisignani, per il quale l’unica soluzione per salvare Alitalia in questo momento "è quella dell’amministrazione controllata". "Serve al più presto un commissario straordinario - ha detto Bisignani a margine di un convegno organizzato a Bruxelles dalla Sita - che tagli il più possibile per rendere più sostenibile una situazione finanziaria drammatica, anche a causa del gasolio sempre più caro".