Alitalia, promosse tutte e tre le cordate

Restano in gara Air One, Aeroflot e il fondo Usa Tpg: la decisione del ministero dell'Economia sulla base dei piani industriali. Dal 24 maggio l’accesso ai bilanci. Entro fine giugno le offerte. Oggi il cda della compagnia sui conti, Padoa-Schioppa giovedì alla Camera 

Milano - Il Tesoro ha deciso di ammettere alla fase finale le tre cordate in corsa per rilevare il 39,9% di Alitalia, senza esclusioni. Una decisione per nulla scontata visto che, a quanto risulta al Giornale, la decisione è stata presa al termine di una lunga e animata discussione, anche perché i tre piani presentati sono molto diversi l’uno dall’altro. La decisione, sottolinea una nota del ministero, «è stata assunta dal ministero a seguito dell’analisi delle offerte preliminari condotta con il supporto del consulente finanziario Merrill Lynch, del consulente industriale Bain & Co. e del consulente Chiomenti Studio Legale, e dopo avere acquisito il parere favorevole del Comitato di consulenza globale e di garanzia per le privatizzazioni.

Siamo ancora in una fase preliminare. Il 24 maggio, infatti, i soggetti interessati potranno accedere alla “data room”, in pratica potranno verificare tutti i dati “sensibili” della compagnia aerea. Entro fine giugno verranno presentate le offerte vincolanti che porteranno alla scelta definitiva entro i primi giorni di luglio. In corsa sono l’imprenditore Carlo Toto, numero uno di Air One insieme a Intesa Sanpaolo; a breve dovrebbe arrivare l’appoggio anche di Montepaschi. Ci sono poi le due cordate concorrenti, la russa Aeroflot con Unicredit e i fondi americani di private equity Tpg-Matlin con Mediobanca. Nelle opinioni degli analisti la cordata di Toto appare favorita: è infatti l’unica battente bandiera italiana e quella che potrebbe sfruttare meglio la possibilità di rafforzarsi. Infatti anche se non saranno ammessi nuovi soggetti, sarà possibile per gli investitori rilevare quote di minoranza «nel capitale di un soggetto ammesso alla fase delle offerte preliminari», come ha spiegato il Tesoro. L’eventuale acquisto da parte di terzi di partecipazioni di minoranza nel capitale di un soggetto inserito nella fase delle offerte preliminari non comporterà infatti - ricordavano sempre da via XX Settembre - l’assunzione della qualifica di partecipante alla procedura. «Tale modalità è pertanto consentita».

Nella gara per Alitalia «non c’è nessun preferito. Noi garantiamo una gara assolutamente trasparente e rigorosa, non c’è nessuna preferenza, c’è una procedura che sta seguendo il Tesoro». Così il ministro dello Sviluppo economico, Pierluigi Bersani, ha risposto ieri a chi gli chiedeva se ci fosse qualche preferenza per la cordata di Air One.

Infine, c’è attesa per la riunione del consiglio di amministrazione che oggi dovrà dare il via libera ai conti trimestrali e giovedì il ministro dell’Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, farà il punto della situazione durante un’audizione alla Camera.
Ieri il titolo Alitalia ha guadagnato lo 0,4% a Piazza Affari.