Alitalia, pronta la Newco Al vertice Colaninno

Un miliardo di liquidità dai 16 soci. Oggi vertice a Parigi tra Intesa e AirFrance che ha fissato per domani un cda straordinario. Possibili contatti anche con Lufthansa. <strong><a href="/a.pic1?ID=286041">Le ipotesi allo studio di Palazzo Chigi</a></strong>

Milano - Il piano Alitalia decolla verso la fase operativa. E lo dimostrano i fatti registrati ieri e gli appuntamenti delle prossime ore. Innanzitutto ci sono 16 imprenditori pronti a mettere insieme un miliardo di euro di mezzi freschi per dar vita alla Compagnia aerea italiana. E oggi i vertici dell’advisor Intesa Sanpaolo voleranno a Parigi per illustrare il progetto ad Air France-Klm ma non è ancora chiaro quale sarà il partner industriale internazionale e quando entrerà (resta in gioco anche l’ipotesi Lufthansa). Mentre ieri il governo ha riunito un vertice interministeriale sulla situazione, in vista del Consiglio dei ministri previsto per domani. All’incontro, presieduto dal sottosegretario alla presidenza, Gianni Letta, hanno preso parte i ministri Tremonti, Scajola, Matteoli. Sono allo studio due diverse procedure per il salvataggio di Alitalia.

Ma andiamo per ordine. Per ora con 16 investitori è nata la cordata di imprenditori che vogliono dare vita alla nuova compagnia di bandiera italiana, rilevando asset di Alitalia e Air One. È stata provvisoriamente costituita una Srl (con versamenti per il momento simbolici), che successivamente verrà trasformata in Spa, nominato il consiglio di amministrazione con Roberto Colaninno presidente e Rocco Sabelli ad. I soci dell’attuale Srl sono Roberto Colaninno tramite Immsi, gruppo Benetton tramite Atlantia, Gruppo Aponte, Gruppo Riva, Gruppo Fratini tramite Fingen, gruppo Ligresti tramite Fonsai, i fondi Equinox e Clessidra, gruppo Toto, gruppo Fossati tramite Findim, Marcegaglia, Bellavista Caltagirone tramite Acqua Marcia, Gruppo Gavio tramite Argo, Davide Maccagnani tramite Macca, Tronchetti Provera e Intesa Sanpaolo. La cordata è aperta a ulteriori ingressi, mentre gli attuali soci della nuova società promettono di mettere insieme un miliardo di euro.

E oggi i vertici di Intesa Sanpaolo illustreranno il piano Fenice ad Air France-Klm che riunirà domani il cda straordinario. Un atto comunque dovuto, visto che la compagnia è già partner internazionale di Alitalia. Mentre non è escluso un giro di orizzonte nei prossimi giorni con Lufthansa. Le due compagnie, la tedesca in particolare, sarebbero infatti le principali candidate per un’alleanza. Sullo sfondo della giornata di ieri le reazioni di circostanza dei sindacati davanti alle indiscrezioni delle linee del piano: 7.000/7.500 dipendenti in esubero fra cassa integrazione e cessioni di aziende; riduzione della flotta e delle tratte; nuovi e meno onerosi contratti. Per lo più ancora in ferie i vertici sindacali si sono limitati a chiedere un incontro con il governo e a minacciare il rigetto di un piano precotto, come avvene nel caso di Air France-Klm. Incognita della giornata è Aristide Police. Il presidente di Alitalia, che ha annunciato di voler prendere le distanze dal piano di Intesa Sanpaolo qualora non contemplasse la continuità aziendale, non parla. Police comunque dovrà dire la sua il 29 agosto in cda, il giorno dopo il Consiglio dei ministri.