«Alitalia punta all’espansione nell’area mediterranea»

da Milano

«L'anno scorso Alitalia ha presentato un piano di risanamento su cui è fortemente avanti, molti lo pensavano difficile o impossibile da realizzare, e ora è prossimo alla realizzazione. Se non vola ancora più in alto qualche variante impazzita, Alitalia ce l'avrà fatta». Lo ha detto il numero uno della compagnia di bandiera, Giancarlo Cimoli, alludendo all'incidenza degli aumenti del prezzo del petrolio, mentre parlava dei conti della compagnia nel corso della Conferenza Euromediterranea. L'Alitalia prevede di rafforzare e sviluppare la propria azione nell'area euro-mediterranea - ha fatto notare Cimoli - sottolineando che «il 50% dei voli internazionali di Alitalia riguardano già l'area mediterranea». Dopo aver detto che il Mediterraneo «è per Alitalia una sfida cruciale», Cimoli ha sottolineato come le imprese in questa zona del mondo debbano agire «in modo integrato e sinergico in un'ottica di medio e lungo periodo». Ma già ora la domanda di traffico «è molto forte e sulle rotte tra l'Italia e il Mediterraneo, registriamo 3,3 milioni di viaggiatori. Siamo i primi per traffico e prevediamo nell'immediato ulteriori incrementi». Alitalia quindi si candida «ad essere il vettore leader di quest' area». «Attualmente i voli giornalieri nell'area euro-mediterranea sono circa un'ottantina per una copertura che riguarda 12 Paesi». Intanto la compagnia «ha promosso la ristrutturazione del prestito obbligazionario convertibile, il cosiddetto “Mengozzi Bond”, che ammonta a 714 milioni. Come annunciato dal cda lo scorso 27 giugno, gli elementi essenziali sono «il differimento della scadenza dal 22 luglio 2007 al 22 luglio 2010 ed aumento del tasso di interesse annuo dal 2,9% al 7,5%, con decorrenza dal primo agosto 2005». La ristrutturazione del prestito dovrà essere approvata dall’assemblea del 29 luglio prossimo.