Alitalia «ritarda» la partenza A Malpensa anche nel 2008

Il sindaco Moratti annuncia che la compagnia resterà fino a gennaio Formigoni: non prolunghiamo l’agonia

(...) di Malpensa arriveranno da chi comprerà Alitalia (e chi sarà l’acquirente, dovrebbe diventare chiaro entro il 10 novembre). Molto prudente il presidente della Regione, Roberto Formigoni, timoroso che Alitalia ( e quindi palazzo Chigi) porti avanti solo tattiche dilatorie: «Stiamo lavorando per garantire la certezza che Malpensa rimanga un hub. Non ci accontentiamo di differimenti dell’agonia». Il governatore continua a lavorare all'ipotesi di una nuova compagnia che subentri e insiste perché il governo «faccia ritirare, e non dilazionare, il piano Alitalia». A Formigoni le garanzie non sembrano sufficienti: non basta la promessa di Alitalia di non opporsi all’eventuale desiderio di non declassare Malpensa che potrebbe esprimere il futuro acquirente della compagnia di bandiera. Nel dibattito entra anche l’Unione delle Province lombarde: «Chiediamo al governo di prendere una posizione su Malpensa che prescinda dalla questione Alitalia». Anche il sindaco, che pur tiene aperta la porta alla trattativa, ha ben presente lo scenario peggiore e parla del piano di crisi che Sea sta mettendo a punto per fronteggiare gli eventuali esuberi: «Al tavolo Milano chiederemo al governo di concedere anche ai lavoratori della Sea gli ammortizzatori sociali previsti per i dipendenti di Alitalia». Un’ipotesi condivisa anche dal presidente Sea, Bonomi. È chiaro che la cassa integrazione è considerata dalla Moratti solo l’ultima opzione percorribile e però potrebbe risultare necessario nel caso in cui gli interessi politici avessero la meglio su quelli economici. «Se non dovesse prevalere la logica di mercato - chiede il sindaco - ci prepariamo a piani di emergenza che includono il tema delle risorse umane. E chiediamo al governo gli stessi strumenti che ha Alitalia». Inclusa, appunto, la cassa integrazione. Il sindaco, comunque, non chiude le porte alle speranze: «Sea entra a pieno titolo nel Piano Alitalia e la compagnia presenterà al nuovo potenziale acquirente l’ipotesi di mantenimento dell’hub di Malpensa, che sarà valutato insieme all’acquirente stesso». In discussione è anche il futuro di Linate. «Siamo disposti a rivedere l’assetto dell’aeroporto cittadino» ribadisce il sindaco. E ricorda che sono i ballo anche 800 milioni di investimenti, l’80 per cento dei quali indirizzati proprio su Malpensa.
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