Alitalia, Roma pronta a rafforzarsi E Milano si ferma

da Milano

Roma si appresta ad accogliere il rafforzamento di Alitalia a Fiumicino; Milano difende Malpensa con un nuovo sciopero. Sono le due facce del trasporto aereo italiano. Mentre l’ad di Aeroporti di Roma, Maurizio Basile, in un convegno a Milano affermava: «Se Alitalia decidesse di puntare con maggiore convinzione su Fiumicino, Adr non si farebbe trovare impreparata», i sindacati dei trasporti proclamavano per il 26 novembre un nuovo sciopero generale regionale di 24 ore in Lombardia per protestare contro il piano della compagnia di trasferire 150 voli da Malpensa a Fiumicino. Basile, parlando a un convegno sul trasporto aereo organizzato dall’Iccsai, ha sostenuto che «in questo momento il nostro obiettivo è quello di concentrarci sugli investimenti per fronteggiare un aumento di traffico che certamente ci sarà». Egli non si è sbilanciato, invece, su un eventuale interesse di Adr per una quota di Sea: «Bisogna chiedere agli azionisti». Al convegno («Predatori e prede: modelli di sviluppo di vettori e gestori in Europa») Basile ha invocato «un quadro tariffario chiaro, essenziale per poter fare investimenti». Dal report 2007 dell’Iccsai emerge che le tariffe aeroportuali italiane sono tra le più basse in Europa.
Quanto allo sciopero del trasporto lombardo per il 26 novembre, Filt-Cgil, Fit-Cisl, UilTrasporti, Ugl e Sdl hanno auspicato l’attivazione di un «tavolo interistituzionale per Milano» sulla privatizzazione di Alitalia. Il nuovo stop segue quello di quattro ore dello scorso 22 ottobre, che ha provocato la cancellazione di centinaia di voli.