Alitalia, salta il vertice azienda-sindacati

Dopo l'ultimatum di Air France (<strong><a href="/a.pic1?ID=253192" target="_blank">&quot;Prendere o lasciare&quot;</a></strong>) la compagnia di bandiera ha scelto di annullare il confronto con le parti sociali. Il cda esamina il rischio crisi: in cassa 239 milioni. Si attende il faccia a faccia di Palazzo Chigi giovedì alle 11. Il commissario Ue ai Trasporti avverte i sindacati

Roma - Alitalia ha comunicato alle nove sigle sindacali l’annullamento dell’incontro previsto per domani. La riunione, che era cominciata all’indomani della rottura della trattativa con Air France, aveva iniziato a esaminare eventuali modifiche al piano stand alone per la compagnia ed era stata aggiornata a domani. Non è escluso che possa essere poi riconvocata. Il nuovo incontro, ha comunicato l’azienda, "sarà riprogrammato il più presto possibile". I sindacati sono stati intanto convocati per giovedì a Palazzo Chigi alle 11.

Commissario europeo Il commissario Ue ai Trasporti, Jacques Barrot, invita i sindacati italiani a riflettere sulle conseguenze delle loro scelte per Alitalia. "Bisogna che i sindacati valutino bene le conseguenze delle loro scelte e azioni", ha risposto il commissario ai giornalisti che, a margine di un’audizone al Palarmento europeo, gli chiedevano una valutazione sull’empasse nei negoziati fra Air France-Klm e i sindacati di Alitalia. Poi ha ricordato che "la compagnia ha già beneficiato di aiuti pubblici fino al 2011 e nuovi aiuti sarebbero bocciati dalla Corte europea".

Alitalia. in cassa 239 milioni La difficile situazione finanziaria di Alitalia, con 170 milioni in cassa al 31 marzo ed altri 69 milioni di credito verso l'erario incassati il 2 aprile, permette di rosicchiare ancora un po' di tempo al rischio di una crisi di liquidità. C'é ancora qualche piccolo spazio di manovra, ma "nel brevissimo termine", anche perché è confermata l'assoluta necessità di una iniezione di risorse come il prestito ponte che era previsto dall'accordo con Air France e che se non si raggiunge una intesa resta al momento una soluzione non percorribile. L'analisi del cda consente di prendere fiato, ma non di guardare molto lontano. Mentre resta la speranza di salvare l'operazione di integrazione in Air France-Klm, il Cda ha "preso favorevolmente atto" della decisione del gruppo franco-olandese di lasciare aperto uno spiraglio e del tentativo di mediazione con i sindacati messo in campo da Palazzo Chigi.

Il titolo torna in borsa Intanto il titolo verrà riammesso alle contrattazioni in Borsa sia con una unica fase di asta, tra le 8 e le 17.30, con il divieto di proposte senza limite di prezzo. Era sospeso da giovedì 3 marzo. "Spero che finisca la dissennata trattativa sui destini di Alitalia con Air France, durata sei mesi senza neppure sospendere il titolo in Borsa. Un atto di incompetenza totale e assoluta", insiste il leader del Pdl Silvio Berlusconi.

Confronto sindacati-governo Intanto il confronto con i sindacati si sposta a Palazzo Chigi, il prossimo incontro sarà con il governo giovedì mattina alle 10.30. I sindacati sperano ancora di strappare spazi di trattativa per ammorbidire l'aut aut di Air France-Klm e incassano il risultato di avere la presidenza del Consiglio al tavolo: indipendentemente dalla posizione del gruppo franco-olandese, Palazzo Chigi può mettere in campo qualcosa di più - sperano le sigle - sia in termini di ammortizzatori sociali per alleggerire l'impatto dell'operazione sia affidando a società pubbliche eventuali progetti di salvataggio per le attività che Air France non intende acquisire. Potrebbero arrivare maggiori garanzie da Fintecna, la finanziaria del Tesoro che già controlla le attività di Alitalia deconsolidate sotto Az Servizi. Non è invece il caso di Finmeccanica, che non prevede un ruolo nel futuro degli stabilimenti per la manutenzione Atitech di Napoli come indicavano indiscrezioni di stampa. E' "una balla dei giornali", dice il presidente e ad di Finmeccanica Pier Francesco Guarguaglini: "Non abbiamo mai dimostrato alcun interesse in Alitalia. Nessuno ci ha chiesto niente. Se lo avessero fatto lo avremmo esaminato come facciamo sempre". Al tavolo a Palazzo Chigi ci saranno anche il ministri del Lavoro, Cesare Damiano, e dello Sviluppo economico, Pier Luigi Bersani, ed il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi. Il Tesoro, azionista di controllo di Alitalia, sarà rappresentato dal sottosegretario Massimo Tononi perché il ministro Tommaso Padoa-Schioppa sarà in viaggio per le riunioni del Fondo Monetario Internazionale e del G7 a Washington. Non ci sarà il presidente del Consiglio Romano Prodi, in quelle ore di ritorno dal viaggio in Egitto. La riunione sarà presieduta dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Enrico Letta che in questi giorni sta tenendo le fila della difficile opera di diplomazia avviata dal governo tra Roma, Parigi ed i sindacati.