Alitalia, Scajola firma: "A Cai per 1.052 milioni" Spinetta: "Noi candidati, ma anche Lufthansa"

La NewCo sarà operativa entro il primo dicembre: consegnata a Fantozzi l’offerta per l’acquisto
della compagnia. E il ministro dello Sviluppo economico dà il via libera. La scelta del partner straniero slitta a fine anno. Altra giornata di disagi negli aeroporti: almeno 100 voli cancellati

Roma - La nuova Alitalia è pronta al decollo e sarà operativa il primo dicembre. "Il Comitato di sorveglianza ha dato il suo 'ok', e dopo l’approvazione del ministro accetterò l’offerta della Cai", ha annunciato il commissario straordinario, Augusto Fantozzi, uscendo dal ministero dello Sviluppo Economico dove si è tenuto il Comitato di sorveglianza chiamato a valutare l’offerta Cai per gli asset Alitalia.

Scajola dice sì Scajola, a sera, ha autorizzato il commissario Fantozzi a procedere alla vendita degli asset della compagnia richiesti dalla società Cai a un prezzo non inferiore a 1.052 milioni di euro, a fronte dell’offerta originaria di Cai, pari a un miliardo di euro.

L'approvazione del ministero Alla fine è stata rinviata a domani, l’orario è ancora da definire, la conferenza stampa annunciata per oggi alle 17 dal commissario straordinario di Alitalia, Augusto Fantozzi. Si aspetta probabilmente che il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, dia il via libera all’offerta, ancora in corso di valutazione. Scajola, nel corso della mattinata, aveva avvisato che la decisione poteva essere spostata: "Non so se la darò oggi - ha dichiarato il ministro - perché devo proseguire la valutazione dell’offerta. Vedrò in corso di giornata". Ieri, intanto, Scajola ha incontrato Banca Leonardo, l’advisor incaricato dal governo di valutare l’asset di Alitalia: "Mi hanno dato la loro valutazione - ha spiegato - su cui stanno lavorando i miei uffici. Stiamo facendo alcuni ragionamenti". In ogni caso, ha proseguito il ministro, "ci metteremo nelle condizioni, attraverso le decisioni del ministero e quindi della procedura, affinchè con il 1 dicembre ci sia il perfezionamento dell’acquisto da parte della Cai della nuova Alitalia".

Il decollo della nuova Alitalia Quanto all’operatività della compagnia, Scajola ha spiegato che "il problema non è quando incomincerà in maniera operativa la nuova Alitalia, non ci sarà interruzione sul volo italiano anche se stiamo soffrendo la riduzione dovuta a questa difficoltà che la vecchia Alitalia ha anche dal punto di vista finanziario e anche per le difficoltà di carattere sindacale interno". "La parte operativa di volo - ha aggiunto il ministro - arriverà nei giorni successivi" alla vendita "secondo i problemi che si porranno, ma questo non significa nulla". "Quello che conta - ha concluso - è che noi perfezioneremo la vendita e quindi la nuova Alitalia entro il 1 dicembre". Soddisfatto anche il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi: "Il nodo Alitalia è destinato inesorabilmente a sciogliersi: non si torna indietro, il processo è inarrestabile, fortunatamente, in poco tempo, avremo una nuova compagnia di bandiera".

Le difficoltà operative Intanto proseguono le difficoltà operative: sono, infatti, definitive le soppressioni dei collegamenti Alitalia. Secondo un calcolo non ufficiale, rispetto alla programmazione in vigore fino a pochi giorni fa sarebbero più di un centinaio sull’intera rete, di cui una settantina tra arrivi e partenze che interessano l’aeroporto di Fiumicino. Proprio per essere state ormai programmate, come viene confermato anche da fonti Alitalia, le soppressioni non compaiono più sui monitor informativi, nè sul sito web di Alitalia.

A fine anno la scelta del partner straniero Slitta a non prima della fine dell’anno la scelta del partner internazionale di Cai per l’operazione "nuova Alitalia". La decisione era prevista nei prossimi giorni. Il rinvio, secondo quanto risulta a Radiocor, è stato deciso in quanto, dopo le dichiarazioni di apertura di ieri del presidente del consiglio Silvio Berlusconi a favore di Lufthansa, i tedeschi sono tornati alla carica con grande determinazione. Fonti vicine a Cai confermano l’allungamento dei tempi.

Spinetta: "Noi ci siamo" Il francese non molla, ma sa che i tedeschi hanno l'appoggio del Nord. "Siamo chiaramente candidati su Alitalia: lo abbiamo già detto il 27 agosto - spiega Jean Cyril Spinetta, ad di Air France -. Da allora si è formato il gruppo di investitori italiani pronti a investire un miliardo sulla compagnia ed è arrivato il via libera di Bruxelles all’operazione. Siamo candidati a lavorare con Cai a condizioni da definire. Anche Lufthansa è interessata. Spetta a Cai dire quale sarà la loro scelta".