Alitalia, sgambetto a Malpensa Colaninno preferisce Francoforte L’ad Sabelli: aerei mezzi vuoti, riempimento al 43 per cento ma personale impeccabile. Cancellati solo 4 voli su 20mila

Colaninno snobba Malpensa. Sabelli blandisce il personale ma polemizza col sindacato. Bonomi s’impegna per la difesa e lo sviluppo di Malpensa, oggi la grande malata del sistema aeroportuale italiano. È proprio quest’ultimo, presidente della Sea - ascoltato ieri dalla Commissione territorio della Regione Lombardia - a mettere il dito sulla piaga e a fare numeri precisi: «Verso il 10 gennaio - ha detto - ho ricevuto una lettera da Roberto Colaninno, presidente di Alitalia, in cui diceva che su Linate la compagnia avrebbe operato 669 voli settimanali e 201 su Malpensa». E poi spiega: «Alitalia viaggia con coefficienti di riempimento del 30% a Malpensa e del 40% a Linate, quando il punto di pareggio è circa al 65%. Allora c’è qualcosa che non va: il mix tra qualità offerta dal vettore e il prezzo».
L’ad della compagnia, Rocco Sabelli, ammette che gli aerei viaggiano mezzi vuoti: «Nelle prime tre settimane di vita della nuova Alitalia il tasso di riempimento medio è stato del 43% - ha detto, durante un’audizione al Senato -. L’anno scorso nello stesso periodo il tasso di riempimento era di circa il 50%, combinando le due compagnie che sono state integrate». Va ricordato che Air One, secondo i dati Aea, è sempre stata la compagnia con il più basso riempimento in Europa, e questo condiziona il confronto; Alitalia pre-commissariamento ha sempre avuto indici onorevoli, superiori al 70%. Da parte sua Sabelli, che ha polemizzato con il leader della Cigl Epifani, ha giudicato «impeccabile il comportamento del personale, di piloti e assistenti di volo. Su 20mila voli effettuati ne sono stati cancellati quattro». Dichiarazioni che vengono fatte all’indomani dell’annuncio di Anpac e Up di avere in cantiere una serie di scioperi per il mese di marzo, per protestare contro le molte anomalie riscontrate nel processo di riassunzione dei dipendenti. Sabelli ieri ha spiegato: «Non abbiamo fatto noi l’elenco dei dipendenti. Il commissario ci ha dato una lista sulla base dei criteri concordati con i sindacati».
Il presidente di Alitalia, Roberto Colaninno, nella stessa audizione ha snobbato Malpensa: non lo uso, preferisco Francoforte. Anche se la sua affermazione - da cittadino mantovano - intendeva criticare soprattutto le carenze infrastrutturali italiane e la mancanza di organizzazione del sistema aeroportuale, le sue parole hanno suscitato polemiche, soprattutto da parte della Lega e delle autorità lombarde.
Quanto a Malpensa, Bonomi ha dato il numeri del disastro: nel 2008 l’aeroporto ha registrato un calo di passeggeri del 19% rispetto al 2007, mentre Linate ha subito una flessione del 6,7%; il calo complessivo dei due scali è stato del 15,7%. Il 2009 sarà un altro anno horribilis: i passeggeri saranno un altro 7% in meno».