Alitalia si prepara a volare con Air One e Intesa

Stasera vertice a Palazzo Chigi con il presidente Prodi e domani cda della compagnia per scegliere con chi trattare la privatizzazione

Milano - Dopo mesi di incertezze si accendono i riflettori sul futuro di Alitalia. Stasera ci sarà una riunione di governo a Palazzo Chigi (dove il numero uno della compagnia è stato ricevuto ieri da Romano Prodi) e domani il cda della compagnia si riunirà per scegliere la cordata con cui trattare la privatizzazione. Nelle ultime ore il consenso per la cordata Ap Holding guidata da Air One di Carlo Toto ha ricevuto nuovi consensi. «Nell’Alitalia c’è una situazione di emergenza, ma bisogna mantenere la nostra compagnia di bandiera», ha detto Silvio Berlusconi secondo il quale «di questo passo perderemo una compagnia che è necessaria perché promotrice di turismo per il nostro Paese».

Anche il presidente della Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, scende in campo a favore della soluzione Air One-Intesa per Alitalia in alternativa all’offerta di Air France. «Credo che ci siano le condizioni su base imprenditoriale e con un forte supporto finanziario per fare una buona operazione per il Paese e per Alitalia», ha detto Montezemolo. «Le banche entreranno nel capitale, ma io avrò la maggioranza», ha detto Carlo Toto, al termine di un incontro con i sindacati. Luigi Caronia, segretario generale della Uil Trasporti, ha spiegato ai giornalisti che «le banche Intesa, Nomura e Morgan Stanley entreranno nel capitale e Goldman Sachs, che oggi è consulente, in un secondo tempo garantirà il supporto finanziario all’operazione». L’offerta della seconda compagnia aerea italiana prevede il lancio di un’offerta pubblica di acquisto: Toto ha detto che rileverà dal Tesoro il 49,9% della società, poi lancerà l’Opa. Le banche avranno invece una quota limitata nel capitale, ha dichiarato un’altra fonte sindacale.

Sono in totale 3.800 i dipendenti Alitalia interessati dal piano di ristrutturazione; di questi, i reali esuberi ammontano a 2.300 unità tra Alitalia Fly e Alitalia Servizi. Delle 2.750 uscite da AZ Fly, 1.600 persone saranno interessate da cassa integrazione e mobilità mentre le restanti 1.150 unità potranno usufruire di leve sociali quali esodi, prepensionamenti e altre modalità, secondo quanto hanno precisato fonti del gruppo Toto. Per quanto riguarda AZ Service, le uscite complessive ammontano a 1.000-1.100 persone, delle quali 700 in cassa integrazione o mobilità, le restanti potranno usufruire di leve socialmente compatibili.

L’associazione dei piloti Anpac ha bocciato il piano perché, si legge in una nota, presenta «un grave limite nella mancanza di una reale integrazione in ambito europeo della futura nuova Alitalia.
Le diverse dichiarazioni che si susseguono in queste ore sul futuro di Alitalia sembrano dettate da evidenti pressioni politiche e da ragionamenti tecnicamente non sostenibili piuttosto che da un’analisi accurata delle effettive opportunità di mercato».