Alitalia, situazione ormai allo stremo

Liquidità in calo, debiti in crescita, risultato 2007 sotto le previsioni

da Milano

Il cda dell’Alitalia ha annunciato che il risultato del 2007 registra un «consistente peggioramento» rispetto alla previsioni di piano (senza tuttavia fornire cifre). Il budget 2008, approvato nella stessa riunione, «conferma l’esigenza di un consistente apporto di risorse finanziarie» con «l’obiettivo prioritario e inderogabile di contenere l’insostenibile trend di perdite della società e la connessa progressiva erosione dei mezzi propri e della liquidità». La ricapitalizzazione prevista è «nell’ordine di 750 milioni», ed è necessaria entro metà anno. Ribadita l’esigenza di un’alleanza.
La situazione è drammatica. Il budget 2008 risente del rallentamento «delle azioni industriali previste sia per quanto attiene ai ricavi sia per quanto attiene ai costi», connesso anche «ai forti condizionamenti di contesto e al rilevante incremento del costo del carburante». Il cda aggiunge che «in considerazione delle conseguenti minori prospettive di marginalità positiva, si prevede un’ulteriore riduzione di attività e razionalizzazione del network rispetto a quanto ipotizzato per il 2008» dal piano di sopravvivenza/transizione. Al 31 dicembre la liquidità del gruppo è scesa (del 7,1%) e i debiti sono saliti dello 0,7% a 1,1 miliardi.
Continua intanto il pressing del Nord per la «moratoria» a Malpensa. Oggi il governo potrebbe decidere di porre una nuova condizione a Air France, impegnandola a mantenere per tre anni i voli Alitalia attualmente presenti a Malpensa, soprattutto quelli intercontinentali.