Alitalia, sono 1.750 i tagli di Air France

Il presidente della compagnia francese Spinetta: "Per trattare gli esuberi c’è poco tempo. Malpensa? È la maggiore causa di perdite". Il Tesoro punta al 5% della nuova realtà, che resterà quotata a Milano

Roma - Alitalia resterà un’azienda quotata in Borsa anche se dovesse entrare a far parte del gruppo Air France-Klm. Il presidente della compagnia francese, Jean-Cyril Spinetta, ha voluto aggiungere pure l’aspetto finanziario al novero delle rassicurazioni fornite nell’ambito della serie di incontri con il ministro dell’Economia Padoa-Schioppa, con il suo omologo italiano Maurizio Prato e con i sindacati.

«Se raccoglieremo il 100% di Alitalia (attraverso l’Ops; ndr), a Milano sarà quotato il nuovo gruppo Air France-Klm-Alitalia. Se invece non si consegneranno tutte le azioni, il titolo Alitalia continuerà a essere quotato a Milano», ha detto Spinetta nel corso di una conferenza stampa. In questo modo il Tesoro diventerebbe azionista di uno dei maggiori vettori internazionali scaricandosi del peso di una compagnia in difficoltà.

«Avremo il 5% e questo è un buon punto di partenza», ha commentato il segretario dell’Ugl, Renata Polverini, sottolineando che al 3% del ministero dell’Economia dovrebbe aggiungersi un 2% di Fintecna, la holding statale che detiene il 51% di Az Servizi. Quest’ultima, secondo alcune indiscrezioni, potrebbe essere riportata all’interno della casa madre per aumentare il valore di Alitalia. Spinetta ha comunque preferito glissare sul tema precisando che si tratta di «una percentuale difficile da stabilire» in quanto «i termini dell’accordo saranno resi noti solo se sarà raggiunto».

A questo proposito il manager francese ha sottolineato che la lettera di esclusiva con Via XX Settembre dovrebbe essere firmata «questa settima o all’inizio della prossima». La due diligence, seguita dagli advisor francesi Ernst & Young e Legance, è cominciata ai primi di gennaio. Confermati i 1.750 esuberi di cui si era parlato. Nel corso delle otto settimane di trattativa in esclusiva verrà discusso con il governo il tema degli ammortizzatori sociali e della cassa integrazione. «Per affrontare questo problema abbiamo poco tempo, ma sarà una delle mie priorità e sono ottimista», ha aggiunto Spinetta rivolgendosi all’esecutivo.

Su quel punto, però, i sindacati pretendono garanzie precise e hanno chiesto al governo un incontro urgente. E Palazzo Chigi si è impegnato a convocarli la prossima settimana. D’altronde Spinetta, che nel corso della sua giornata romana è stato accompagnato dal managing director di Lehman Francesco Mengozzi, non si è visto né con la Cgil né con la Cisl (che attendono indicazioni da Prodi) ricevendo però un sostanziale apprezzamento da parte di Uil e Ugl. Ribadendo che quello di Air France è «un vero progetto di sviluppo per far nascere un campione europeo», Spinetta ha voluto concludere con un riferimento a Malpensa indicandola come la causa della «maggioranza delle perdite di Alitalia» che nel 2007, secondo il manager, dovrebbero essere state contenuto «ben sotto i 600 milioni».

La continuità tra il piano Prato e quello francese, però, per la Regione Lombardia rappresenta uno «tsunami». Da aprile il taglio di 43 rotte comporterà una perdita di 793 voli alla settimana (da 1.238 a 445) con una drastica riduzione di operativi continentali e intercontinentali e 8 milioni di passeggeri in meno all’anno. Anche per questo il presidente Formigoni e la Lega chiederanno nuovamente una moratoria sugli slot. Ma per Spinetta vale il principio «use it or loose it» (usali o perdili; ndr): saranno semplicemente abbandonati. Ieri in Borsa Alitalia ha ceduto il 2,55%, Air France a Parigi il 5,75%.