Alitalia, Spinetta: "2100 esuberi" No dei sindacati

Lettera ai sindacati: confermate le cifre del piano. Sono 1.500 i tagli per Alitalia, 100 per i dipendenti all'estero, 500 per Az Servizi. In Borsa il titolo chiude con un calo del 37,19%. Berlusconi: "Offerta offensiva"

Roma - Nuovo piano, vecchie cifre. E la Borsa reagisce negativamente: a Piazza Affari Alitalia chiude in calo del 37,19% segnando un ultimo prezzo di 0,402 euro. I titoli della compagnia di bandiera sono stati sospesi al ribasso per gran parte della seduta e a fine giornata risultano scambiate 10 milioni di azioni, pari allo 0,7% del capitale. Air France-Klm ha inviato questa notte l'ultima proposta di accordo quadro ai sindacati. La bozza, di di 9 pagine, conferma il numero di 2.100 esuberi: 1.500 esuberi per Alitalia, 100 esuberi tra i dipendenti all’estero, e 500 esuberi tra le attività di Az Servizi di cui è prevista la reinternalizzazione: perimetro che viene ampliato per comprendere un numero maggiore di dipendenti. È previsto un forte piano di accompagnamento sociale: il gruppo Air France-Klm, viene sottolineato, "ha scelto come linea di condotta di non abbandonare nessun dipendente".

Sindacati: "Piano insufficiente" Il piano presentato da Air France-Klm è insufficiente ma i sindacati vogliono, comunque, andare al tavolo di trattativa per scongiurare il fallimento di Alitalia. È questa la posizione emersa dalla riunione intersindacale e contenuta in un documento unitario sottoscritto dalle 8 sigle sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil Trasporti, Ugl, Sdl, Unione Piloti, Anpav e Avia. Nel comunicato diffuso al termine di una riunione durata oltre due ore, i sindacati ribadiscono che "il documento ripropone nella sostanza e nella forma quanto già illustrato alle organizzazioni dei lavoratori lo scorso 25 marzo". "Pertanto la posizione di insufficienza della proposta già espressa in quella sede - si legge - viene da parte nostra riconfermata". Le varie organizzazioni rigettano "qualunque percorso interno od esterno che prefiguri il fallimento e ritengono di fondamentale importanza proseguire il confronto per svolgere il ruolo proprio del sindacato nella tutela degli interessi di tutti i lavoratori di Alitalia". A giudizio delle otto sigle "uno degli elementi più insufficienti del progetto di Spinetta è quello relativo alla flotta che da sola costituisce un pilastro per ogni piano industriale": la forte contrazione del numero degli aeromobili, meno 42 velivoli e il contestuale mantenimento di aerei antieconomici come gli MD80 non consentiranno alcuna possibilità di competere nel mercato negando all’Alitalia un ruolo per il futuro. "È evidente - proseguono - quindi il bisogno di partire dal valore della produzione e dalla riorganizzazione della impresa, per giungere solo dopo all’eventuale utilizzo di strumenti di gestione degli esuberi o di eventuali processi di ristrutturazione che si rendessero necessari nel tempo". Secondo i sindacati, in questa vicenda, "occorre ripartire dalle tematiche che guardano alle prospettive strutturali e industriali, proprie del ruolo che la nuova Alitalia dovrebbe esercitare all’interno del gruppo Air France-Klm con particolare riferimento ai presidi produttivi della filiera del trasporto aereo nazionale, internazionale e intercontinentale".

Berlusconi: "Offerta offensiva" "Da Air France sono state presentate condizioni irricevibili e offensive per cui Alitalia sparisce e viene assorbita da loro". Lo ha detto Silvio Berlusconi parlando alle donne del Pdl al Palazzo dei Congressi dell’Eur. "Io lo dico chiaramente agli amici francesi: quando questo governo non riuscirà a chiudere l’accordo noi lanceremo un appello agli imprenditori italiani e voglio vedere quanti di questi negheranno il loro apporto".

I piloti L’ultima proposta di Air France non presenta "alcuna variazione sostanziale" e in particolare per i piloti "si parla di 507 esuberi, quindi per noi è un capitolo finito, non ci stiamo". Così Fabio Berti, presidente Anpac (Associazione nazionale piloti aviazione commerciale), commenta il nuovo piano Air France nel corso della trasmissione Panorama del giorno su Canale 5. "In sostanza - ha spiegato Berti - è stato confermato tutto quello che ci si aspettava. Non c’è nessuna variazione sostanziale". A giudizio di Berti, pertanto, è necessario "guardare avanti e trovare nuove soluzioni", perchè "la soluzione Prato non può essere accettata a ogni costo". Quanto al possibile fallimento, secondo Berti si tratta di "uno scenario gravissimo, che avremmo voluto evitare a ogni costo", ma "siamo pronti ad affrontarlo".

Spinetta La proposta di accordo quadro inviata da Air France-Klm è accompagnata da un documento che spiega la "visione strategica" del progetto di acquisizione di Alitalia e da una lettera del presidente Jean-Cyril Spinetta. "Non possiamo andare oltre - scrive Spinetta ai sindacati - senza rimettere in discussione le fondamenta stesse del nostro progetto per Alitalia". Spinetta ribadisce che "il piano industriale è costruito con il solo obiettivo di permettere ad Alitalia di riannodare l’attività al circolo virtuoso della crescita redditizia e dunque di ristabilire le basi di un futuro sviluppo ambizioso". Il presidente di Air France rileva che "durante la nostra ultima riunione, ho fatto delle proposte oltre alle quali non posso andare senza rimettere in discussione le fondamenta stesse del mio progetto per Alitalia". Nel secondo punto della lettera, Spinetta spiega che "le misure sociali che accompagnano il piano industriale sono costruite per limitare le situazioni più difficili di licenziamento e offrire a ciascuno un filo di sicurezza. Ciò spiega l’utilizzo di pensionamenti e prepensionamenti. E' evidente, le misure sociali dovranno essere definite precisamente alla fine nelle loro procedure di applicazione e nelle condizioni finanziarie. Questo sarà l’oggetto di negoziazioni particolari che si dovranno realizzare per ciascuna delle categorie di personale".

Numeri Nell’ultima proposta di Air France-Klm è prevista la riduzione della flotta con la messa a terra di 37 aerei passeggeri e 3 full cargo, settore che proseguirà l’attività sino al 2010 quando terminerà il servizio con il fermo degli altri due aeromobili. In particolare, si legge nel documento, nel trasporto passeggeri saranno subito tagliati 16 MD 80-82, 18 aeromobili regionali per il corto/medio raggio e 3 B767 per il lungo raggio. Per il Cargo, durante un periodo di transizione che inizierà immediatamente nel 2008, la flotta operativa verrà ridotta da 5 a 3 velivoli MD11, operando su rotte che generino minori perdite. Nel 2010 l’attività sarà chiusa.

Fiumicino La proposta di accordo quadro inviata da Air France-Klm ai sindacati affronta il nodo delle attività deconsolidate sotto Az Servizi prevedendo di comprendere nel perimetro dell’offerta per Alitalia le attività di handling di Roma Fiumicino e le attività di manutenzione leggera e manutenzione di linea. Restano escluse altre attività, tra cui quelle di manutenzione pesante gestite dagli stabilimenti Atitech di Napoli. Il numero dei dipendenti coinvolti sale così a 4.191. Tra questi sono stimati 500 esuberi nell’area manutenzione, di cui 280 potranno accedere al pensionamento. In particolare l’operazione, che prevede il trasferimento di rami di azienda sotto due diverse nuove società del gruppo, comprende 1.881 lavoratori di Az Airport e 2.300 dipendenti delle attività di manutenzione.