Alitalia su Volare attacca l’Antitrust

«Una validissima iniziativa industriale che va morendo nelle aule di giustizia»

da Milano

Il parere dell’Antitrust penalizza fortemente «il vettore nazionale di riferimento discriminandolo ulteriormente rispetto agli altri vettori di riferimento europei». Così Alitalia ha commentato il via libera condizionato dell’Antitrust sull’operazione di acquisto di Volare. «Si persevera nell’approcciare il trasporto aereo nazionale basandosi su percezioni di natura pregiudiziale - afferma Alitalia in una nota - a conferma delle inusitate esternazioni che lo stesso presidente dell’Autorità ha rilasciato il 10 maggio quando l’operazione era stata appena notificata». Secondo Alitalia, l’acquisto di Volare è una «validissima iniziativa industriale, aggredita da ben sei procedimenti giudiziari civili e due gradi di giudizio amministrativo a cui si è cumulata questa istruttoria Antitrust, che va morendo nella surroga sempre più piena delle aule di giustizia - afferma Alitalia - alle competenti sedi di politica industriale del settore aereo nazionale». In base al giudizio dell’Antitrust, la compagnia di riferimento dovrà rinunciare ad alcuni slot, cioè ad alcuni diritti di volo dall’aeroporto milanese di Linate. La gara indetta dal ministero delle Attività produttive per l’acquisto del vettore varesino in amministrazione straordinaria, è di fatto congelata in attesa di un pronunciamento di merito del Tar del Lazio e di un nuovo intervento del governo dopo che già il Consiglio di Stato e il tribunale di Roma si sono già pronunciati.
Con il verdetto dell’Antitrust «si è così determinata una decisione anomala resa ancor più complessa dal necessario collegamento della stessa con l’ordinanza del Consiglio di Stato» - sottolinea Alitalia - «innescando un’incertezza di per sé gia pesantemente negativa sul futuro di questa impresa».