Alitalia, il Tar chiude la porta a Toto

Via libera della terza sezione del Tar: è legittima la trattativa in
esclusiva tra Alitalia e Air France-Klm per la vendita di una
quota non inferiore al 30,1% della compagnia di bandiera. Air One conferma l'intenzione di rivolgersi al consiglio di Stato

Roma - È legittima la trattativa in esclusiva tra Alitalia e Air France-Klm per la vendita di una quota non inferiore al 30,1% della compagnia di bandiera. Lo hanno deciso i giudici della terza sezione del Tar, presieduti da Stefano Baccarini, che hanno respinto il ricorso presentato da Air One.

Il verdetto del Tar La trattativa in esclusiva tra Alitalia e Air France-Klm è legittima e può proseguire. Il verdetto del tar del lazio ha respinto anche nel merito il ricorso con cui la compagnia di Carlo Toto chiedeva di annullare il via libera del governo alla trattativa. Lo scorso 20 febbraio il tribunale aveva già negato lo stop provvisorio ai provvedimenti impugnati. Ap holding ha annunciato ricorso al Consiglio di Stato.

Gli obiettivi di AirOne L’obiettivo che Air One intendeva perseguire con il ricorso proposto al Tar del Lazio era quello di dare uno stop all’accordo di esclusiva che blinda la trattativa finale per il passaggio del controllo di Alitalia dal Tesoro ai francesi e, quindi, "il ripristino immediato di condizioni di trasparenza e non discriminatorietà nell’ambito delle quali sia consentito, in tempi brevi, anche ad Ap Holding (la società di Carlo Toto che controlla AirOne, ndr) di presentare la propria proposta vincolante per Alitalia". Tutto ciò, spiegò la compagnia aerea al momento della presentazione del ricorso amministrativo, ritenendo che la decisione di Alitalia di trattare in esclusiva con Air France contrastasse "con la competenza esclusiva del ministero dell’Economia e delle Finanze, unico soggetto legittimato a stabilire modalità e criteri di dismissione della propria partecipazione in Alitalia e con le norme che impongono procedure trasparenti e non discriminatorie nelle operazioni di dismissione di società in mano pubblica". Il 20 febbraio scorso, gli stessi giudici del Tar avevano deciso di non sospendere in via cautelare la trattativa in esclusiva tra Alitalia ed Air France, respingendo la proposta in tal senso avanzata da Air One e ritenendo non sussistenti "i presupposti per l’accoglimento dell’istanza cautelare, sia per la carenza di elementi dell’irreparabilità del danno, sia per la mancanza di fumus boni iuris".

Toto: "Duello ad armi pari" "La battaglia di Air One è per un libero mercato, dove le regole vengano rispettate e siano uguali per tutti", scriveva oggi il presidente di AirOne,in una lettera inviata a La Repubblica. Toto ha infatti confermato la volontà di andare al Consiglio di Stato, dopo che il tar del Lazio ha respinto il ricorso di Air One sull’esclusiva concessa a Air France, perché ritiene che "nel confuso iter di vendita di Alitalia non siano stati rispettati i principi di trasparenza e non discriminazione". "È da mesi che chiediamo che ci sia un chiaro e trasparente confronto tra le due proposte, in modo che venga scelta quella che meglio tutela gli interessi di Alitalia, dei suoi clienti e del Paese n- continua Toto - d'altra parte è proprio sul mercato che vige la regola del vinca il migliore. Perchè così tante resistenze a un confronto reale?".