Alitalia, il Tesoro è disposto a vendere l'intera quota

Il ministero del Tesoro annuncia la possibile cessione dell’ulteriore 10% del capitale della compagnia. Offerte vincolanti entro il 2 luglio, le cordate si possono unire tra loro

Roma - È lo stesso ministero del Tesoro ad annunciare la possibile cessione dell’ulteriore 10% circa di capitale della compagnia nella lettera di procedura con la quale vengono comunicati ai potenziali acquirenti contenuto e modalità di presentazione delle offerte vincolanti. Che andranno presentate allo stesso dicastero tra le ore 13 e le 17 del 2 luglio prossimo. "Il ministero cederà, su richiesta dell’acquirente selezionato, le residue 138.958.598 azioni ordinarie di Alitalia detenute, rappresentative di una partecipazione pari a circa il 10% del capitale sociale di Alitalia". Qualora "tale ultima partecipazione non fosse ceduta nell’ambito della Procedura, il Ministero si impegnerà a non aderire all’offerta pubblica di acquisto conseguente all’acquisto delle azioni e a gestire la stessa alla stregua - si legge ancora nella lettera - di un operatore economico privato".

Aggregazioni tra cordate "Sono consentite fino alla data di presentazione delle offerte vincolanti aggregazioni tra partecipanti alla fase delle offerte vincolanti, le nuove cordate". Lo scrive il Tesoro nella lettera di procedura per Alitalia. La costituzione di nuove cordate potrà essere comunicata anche in coincidenza con la presentazione dell’offerta vincolante (che scade il 2 luglio prossimo). In particolare, bisognerà specificare che ciascun soggetto partecipante "non ha una pertecipazione diretta o indiretta, pari o superiore al 5%, in un altro soggetto ammesso diverso da quelli partecipanti alla nuova cordata e non è partecipato con una partecipazione diretta o indiretta, pari o superiore al 5%, da un altro soggetto ammesso diverso da quelli partecipanti alla nuova cordata".

Casini: "Vendita necessaria" "Tardiva ma necessaria. Questo problema doveva essere risolto dieci anni fa", così il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini stamani a Genova ha commentato la decisione di vendere fino al 49% di Alitalia ai privati. "Bastava essere a Fiumicino stamani - detto Casini - per capire quanto è inevitabile. Questa situazione deve essere affrontata e risolta prima che si dilapidi anche l’ultima parte del patrimonio di Alitalia".