Alitalia, il Tesoro non decide ancora

da Milano

Non è emersa alcuna indicazione dal Tesoro sul destino dell’Alitalia. Ieri - data che solo qualche settimana fa era considerata importantissima, trattandosi del termine per la presentazione delle offerte - c’è stata una lunga riunione al ministero: ma non è bastata per dare un’indicazione chiara all’azienda, al mercato e agli interlocutori interessati a rilevarla. Né la promessa del ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi (che a fine settimana aveva rinviato notizie a lunedì) è stata mantenuta. In questo continuo prender tempo (Alitalia aspetta decisioni chiare da molti anni), par di capire che l’appuntamento determinante sarà quello di venerdì: il cda della compagnia proseguirà l’analisi, e probabilmente varerà, il piano industriale che era stato immaginato in alternativa al successo della gara. L’ipotesi più ragionevole (e che trova più seguito) è quella di trattative riservate e di un aumento di capitale riservato a nuovi azionisti forti (anche Tpg è in attesa), con la contestuale diluizione del Tesoro. E proprio la prospettiva di un aumento di capitale deve essere sostenuta da un piano industriale credibile. Più 0,54% in Borsa.