Alitalia, Tremonti: "Avviati contatti con Intesa"

Approvato il decreto sulla dismissione delle
partecipazioni del Tesoro. L'istituto avrà un ruolo di
advisor per "ricercare un’offerta sul mercato
tra uno o più soggetti&quot; che portino alla privatizzazione. Il ministro: &quot;Vendere subito è meglio&quot;. <strong><a href="/a.pic1?ID=265426">Bersani critica: &quot;Così non c'è più trasparenza&quot;</a></strong>

Roma - "Ce la siamo cavata". Andando via da Palazzo chigi il ministro dell’Economia Giulio Tremonti si lascia sfuggire quello che sembra un "sospiro di sollievo". Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto che deroga alla legge 474/94 sulle modalità di dismissione delle partecipazioni del Tesoro modificando così la vecchia normativa sulla privatizzazione delle società partecipate dallo Stato. Per il titolare di via XX Settembre non erano, infatti, "utilizzabili le procedure finora utilizzate per la dismissione delle società in bonis".

Varato il decreto legge Il Cdm "con propria delibera può procedere all’individuazione di uno o più soggetti che possano concorrere ad una offertà per Alitalia". Il titolare del Tesoro ha spiegato così i contenuti del decreto varato dal Consiglio dei ministri che "è alla firma del capo dello Stato" e che non prevede gli obblighi informativi previsti per le società quotate, ed il soggetto potrà acquisire le informazioni che ritiene necessarie presso Alitalia. "Serve - ha spiegato Tremonti - un decreto per derogare alle norme sulle privatizzazioni per l’eccezionalità della situazione di Alitalia. La ricerca di un nuovo azionista è l’unica alternativa". Per il numero uno dell’Economia, "non è più procrastinabile un aumento di capitale sociale". "Il decreto del governo - ha concluso il ministro - per Alitalia è assolutamente in linea con l’Europa. L’Europa vuole il mercato, e più mercato di così". E riassume: "La deroga alla legge sulle privatizzazione non ci pone problemi con l’Europa".

Il ruolo di Intesa "Soon is better". Il decreto è alla firma del presidente della Repubblica, a ridosso. Per il 3 giugno è fissato il consiglio di amministrazione di Alitalia."Dopodiché... prima è, meglio è", assicura Tremonti spiegando di aver già attivato contatti con Intesa Sanpaolo in qualità di advisor. L'istituto di credito potrà, quindi, "promuovere e ricercare un’offerta sul mercato tra uno o più soggetti" che porti alla privatizzazione di Alitalia. Sarà comunque il Consiglio dei ministri nel suo insieme, con una propria delibera, a procedere all’individuazione di uno o più soggetti che promuovano un’offerta per la privatizzazione di Alitalia.

I dubbi di Aeroflot Aeroflot considera "inopportuna" l’acquisizione di Alitalia e dubita che possa essere risanata. Lo ha detto il direttore generale del vettore russo, Valeri Okulov, nel corso di una conferenza stampa. "Ora ci sono molti dubbi che possa essere risanata - ha sottolineato - è evidente che la situazione non è migliorata. La mia opinione è che sia già stato superato il punto di non ritorno".

Lettera alla Commissione Ue La rappresentanza italiana presso l’Unione Europea ha inviato alla direzione generale Trasporti ed Energia della commissione europea la lettera con la quale il governo italiano spiega i contenuti tecnici del cosiddetto "prestito-ponte" all’Alitalia. La lettera finirà all’attenzione del vicepresidente della Commissione europea e responsabile dei Trasporti, Antonio Tajani.