Alitalia, Ubs appoggia Baldassarre

Air France-Klm e Air One continuano ad apparire le favorite nella corsa ad Alitalia ma la cordata Baldassarre trova il sostegno di Ubs. La banca svizzera, secondo indiscrezioni, avrebbe infatti messo a disposizione 1,5 miliardi di dollari per finanziare la cordata guidata dall’ex presidente della Rai. Oggi, inoltre, dovrebbero essere resi noti i nomi dei due vettori dell’area degli Emirati Arabi che appoggiano il piano di Baldassarre nella veste di soci industriali e «qualificanti» insieme all’italiana Myair. Proprio l’asse con il vettore low cost nazionale dovrebbe permettere a Baldassarre di risolvere, in caso di vittoria, tutti gli aspetti giuridici legati alla salvaguardia dei diritti di volo di Alitalia. Questa settimana il consiglio di amministrazione dell’ex compagnia di bandiera dovrebbe decidere con chi avviare le trattative in esclusiva tra i tre soggetti rimasti in gara: appunto Air France, Air One e la cordata Baldassarre. In una recente intervista al Corriere della Sera, il presidente di Alitalia Maurizio Prato aveva detto di non aver preventivamente scartato quest’ultima perché «magari è l’operazione del secolo» prevedendo, qualsiasi sarà la scelta del cda, una coda di polemiche perché in Italia «non c’è mai consenso». Di certo nel frattempo proseguono i timori del mondo politico lombardo per le possibili ricadute del destino Alitalia sul futuro dell’aeroporto di Malpensa. Secondo indiscrezioni il piano di Air France, imperniato su un’Opa a sconto rispetto alla capitalizzazione di Borsa di Alitalia, prevedrebbe Fiumicino come unico hub e circa 2.700 esuberi nell’area volo. La compagnia di Carlo Toto, che è spalleggiata da Intesa Sanpaolo, prevede invece 4 miliardi di investimenti e manterrebbe come hub sia Milano sia Roma. Gli esuberi sarebbero 2.500 circa.