Alitalia, Veltroni: "Il governo riferisca subito"

Il leader del Pd incalza Palazzo Chigi. Intanto le misure di urgenza per la compagnia di bandiera, scrive l'esecutivo nella relazione tecnica che accompagna il decreto fiscale, daranno 12 mesi di tranquillità all'azienda. Bersani: "Previsioni da mago Merlino"

Roma - "Il nostro è un allarme elevatissimo e la richiesta che al più presto ci sia in parlamento una informativa esaustiva su Alitalia". Il segretario del Pd Walter Veltroni torna ad incalzare il governo sul destino della compagnia di bandiera e chiede spiegazioni in parlamento. "Sono diverse settimane - sostiene il segretario del Pd - che poniamo il problema e lo poniamo ancora oggi con un grandissimo livello di allarme e di preoccupazione crescente". Veltroni mostra dichiarazioni e pagine di giornali in cui Berlusconi annunciava cordate italiane per l’acquisto di Alitalia. "Dov’è questa cordata? - chiede il leader del Pd - E che cos’è questa cordata: imprenditori italiani di vari settori? Qual è il partner industriale? Con quale procedura si sta pensando di vendere? Tutti quesiti che dal 1 marzo restano non affrontati".

Compagnia al sicuro per 12 mesi Il prestito-ponte di 300 milioni per Alitalia e la sua utilizzazione temporanea a patrimonio "rappresentano la volontà del governo di voler salvaguardare per i prossimi dodici mesi la continuità aziendale di Alitalia". Lo ribadisce la relazione tecnica di accompagnamento al decreto fiscale che inizierà il suo iter alla camera e che contiene la norma sul patrimonio.

Risanamento L’obiettivo viene perseguito, si aggiunge nella relazione, provvedendo a fornire ad Alitalia "i mezzi finanziari e patrimoniali necessari a verificare le possibili soluzioni alternative per il risanamento della società ed escludendo, sempre in tale lasso temporale, ogni ricorso ad ipotesi di liquidazione o di applicazione di procedure concorsuali". Con il decreto fiscale, si ricorda nella relazione tecnica, l’erogazione di 300 milioni avviene a titolo di "trasferimento in conto capitale (apporto al capitale sociale per ripiano perdite) con pari effetto sull’indebitamento netto della pubblica amministrazione per l’anno 2008".

Bersani: "Previsioni da mago Merlino" "Parlare di 12 mesi come periodo in cui Alitalia ha ancora risorse è una previsione da mago Merlino - ha commentato Pierluigi Bersani, ministro ombra dell’Economia - perché nessuno può dire cosa succede domani mattina ad Alitalia, un’azienda lasciata nella più totale incertezza. Un segno questo di totale irresponsabilità". 

Intesa Sanpaolo: no comment "Nessun commento su Alitalia, non sappiamo quale è la situazione". Così Enrico Salza, presidente del consiglio di gestione di Intesa Sanpaolo, interpellato sulla possibilità di un intervento del gruppo nel salvataggio della compagnia aerea.

Aeroflot, ancora nulla di fatto Esponenti di Alitalia e Aeroflot si sono incontrati alcune settimane fa per esaminare le possibilità di un rilancio delle trattative per l’acquisizione della compagnia italiana, ma l’incontro si è risolto in un nulla di fatto. Lo ha detto al quotidiano "Gazeta" un portavoce della compagnia, Viktor Sokolov, precisando che la parte italiana non ha portato nuove offerte. "Al momento non sta accadendo nulla - ha aggiunto il portavoce - siamo in attesa". Per Aleksandr Lebedev, uno dei maggiori azionisti della compagnia russa con il suo 30% di azioni, Aeroflot non intende acquistare Alitalia, ma "l’esame di tale possibilità è in sostanza una risposta a una precisa richiesta italiana".

Iberia: "Non interessati all'acquisto" La compagnia aerea spagnola Iberia non è interessata all’acquisto di Alitalia: lo ha affermato oggi il suo presidente Fernando Conte, che ha inoltre criticato il processo di privatizzazione della compagnia italiana. "Non abbiamo assolutamente interesse nella privatizzazione di Alitalia" ha detto Conte in una conferenza stampa. Il dirigente di Iberia ha aggiunto di essere "profondamente deluso dalle modalità con cui viene gestita" la privatizzazione: "non è giusto né equo essere in competizione con imprese sostenute dallo Stato", ha detto. Secondo Conte, il 2008 "non sarà un anno facile" per le compagnie aeree, in quanto "il prezzo del carburante è il principale fattore di rischio per il settore". Oggi, ha rilevato, "il prezzo del barile supera i 130 dollari e questo crea una situazione drammatica per il settore".