«Alitalia venduta entro l’anno Ora Prodi convochi i sindacati»

da Milano

La cessione di Alitalia si dovrebbe concludere entro la fine dell’anno. Lo ha detto ieri il ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, il quale ritiene anche che «l’arrivo del nuovo proprietario, si concluderà di sicuro entro dicembre». Quanto alla tempistica dei vari passaggi, ha continuato il ministro, «nel giro di poche settimane, forse a giorni, il presidente Maurizio Prato presenterà al premier Romano Prodi l’esito dell’istruttoria sulla cessione». Per Bianchi, inoltre, è importante che il governo convochi al più presto un incontro con i sindacati per fare il punto sulla situazione: «Quella dei sindacati è una richiesta legittima - ha osservato - perché circa un anno fa era stato aperto un tavolo a Palazzo Chigi che poi non è stato molto alimentato. Mi auguro che quanto prima Prodi voglia convocare i sindacati, anche perché entro poche settimane, forse giorni, Prato presenterà l’esito dell’istruttoria sulla vendita».
In attesa di sviluppi, il vicepresidente di Air France-Klm, Leo Van Wijk, mette le mani avanti e spiega che «qualsiasi operazione con Alitalia dovrebbe essere un’alleanza che crea valore e non un salvataggio politico. Resta ancora da vedere se un’alleanza con la compagnia italiana sarebbe vantaggiosa. Alitalia, infatti, è pesantemente indebitata e necessita di una riorganizzazione, ma forse se passa il nuovo piano, la situazione potrebbe cambiare». Van Wijk ha quindi smentito che siano in corso negoziati con una società di private equity per un’offerta congiunta su Alitalia e ha sottolineato che un’alleanza a tre fra Air France-Klm, Alitalia e Iberia (il gruppo franco-olandese starebbe preparando con i soci spagnoli un’offerta per Iberia superiore a quella di British Airways e del fondo Tpg) verrebbe bloccata dall’Antitrust Ue.
Parallelamente alla discussione che avviene a livello nazionale si muove il fronte delle istituzioni lombarde, visto che strettamente legato al futuro di Alitalia c’è quello di Malpensa. A prendere nuovamente posizione e a mettere nel mirino il premier è stato il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni. «Prodi ha dichiarato che il Tesoro è pronto a cedere il pacchetto che detiene di Alitalia? Solo belle parole - ha affermato Formigoni - a cui non sono seguiti sinora fatti. Non basta cercare un compratore. Il governo ha dei doveri rispetto a tutto il territorio italiano, anche alle questioni del Nord». Su Malpensa, infine, è arrivato un invito del ministro Bianchi: «La decisione di Alitalia della dismissione di rotte è un tema surriscaldato da raffreddare. La dismissione è prevista dalla prossima primavera e nel frattempo Alitalia sarà venduta. È un puro problema di bilancio».