Alitalia, verso un'intesa bipartisan Il Cavaliere: "Parlerò con Sarkozy"

Resta aperta l'ipotesi Air France, ma Berlusconi non chiude nemmeno all'Aeroflot: "Praticabile ogni strada". Durato un'ora il vertice tra Ermolli, Gianni Letta, Enrico Letta e Bersani. L'ipotesi è una "soluzione bipartisan che garantisca la continuità aziendale per privatizzare in tempi brevi"

Roma - Lo aveva anticipato Belrusconi. "Ho ricevuto la telefonata di Gianni Letta che mia ha detto di avere sentito Enrico Letta e mi ha riferito che si vedranno addirittura questa sera per parlare del dossier Alitalia". E alle 18 Gianni Letta e Bruno Ermolli varcano il portone di Palazzo Chigi per incontrare il sottosegretario alla presidenza del consiglio Enrico Letta, in compagnia del ministro per lo sviluppo economico Bersani, e discutere del dossier della compagnia di bandiera. Il braccio destro di Berlusconi Gianni Letta e il consulente Bruno Ermolli sono stati circa un’ora a Palazzo Chigi dove hanno incontrato anche il direttore generale del Tesoro Vittorio Grilli ed il sottosegretario all’Economia Massimo Tononi.
La soluzione Air France è tutt’ora sul tappeto, non è decaduta, ma dal momento che Berlusconi ha più volte detto che potrebbe intervenire anche una cordata italiana è probabile che il Pdl esperisca anche altre soluzioni. È quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi, al termine dell’incontro su Alitalia tra Enrico Letta e Gianni Letta.

Nuova riunione la prossima settimana Dopo il primo incontro di tra il governo uscente e la nuova maggioranza è prevista una nuova riunione per la settima prossima. A concordarlo, secondo quanto roferiscono fonti di Palazzo Chigi, sono stati il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Enrico Letta e Gianni Letta. Terminato l’incontro, Enrico Letta ha fatto il punto della situzione con il premier Romano Prodi, con il ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa, quello dello Sviluppo economico Pierluigi Bersani e il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi. L’intenzione del governo, sottolineano fonti dell’esecutivo, è consentire di affrontare nel migliore dei modi la delicata vicenda Alitalia.

Air France Il leader del Pdl, Silvio Berluscon, non chiude nessuna strada. E' pronto a dialogare con il presidente francese Sarkozy per affrontare l'offerta AirFrance (a patto che sia paritaria). Rumors parlano addirittura di un riavvicinamento ad Aeroflot: oggi pomeriggio il Cavaliere incontra Putin in sardegna. "Restano in piedi tutte le ipotesi - assicura Berlusconi - purché l’Alitalia resti compagnia di bandiera e le decisioni vengano prese in Italia".

L'apertura ad Aeroflot Lasciando infatti la sua residenza romana per volare in Sardegna dove incontrerà Putin, il Cavaliere ha detto: "Ne abbiamo parlato ieri sera con Ermolli e Gianni Letta. Credo che la prossima settimana avremo un incontro con il governo in modo da esaminare le varie possibilità che sono sul tavolo". Nell'incontro il Cavaliere potrebbe rilanciare la trattativa con AirFrance-Klm. "Di questa ipotesi paritetica - spiega il presidente azzurro - ne parlerò direttamento con Sarkozy". Sottolineando che si può riaprire la porta ai francesi, ma solo in caso di ritorno alla prima ipotesi: cioé quella che vedeva Alitalia sullo stesso piano di Air France e Klm. Tra l'altro dall'incontro con Putin potrebbe uscire qualche novità interessante per il coinvolgimento dei russi di Aeroflot nell'operazione di salvataggio della compagnia di bandiera italiana, anche se il Cavaliere smentisce che l'argomento possa essere all'ordine del giorno.

I dubbi della compagnia russa "È improbabile che torniamo a partecipare per la seconda volta alla gara per Alitalia", lo ha detto all’agenzia Interfax il direttore generale di Aeroflot Valery Okulo. Secondo Okulov, la compagnia russa non considera "appetibili" le condizioni della gara.