All’aeroporto Un sequestro record di cocaina

FIUMICINO Scoperti 80 chilogrammi di droga purissima che sarebbe stata trasformata in 500mila dosi e avrebbe fruttato un incasso di 35 milioni di euro

Ancora un maxi sequestro di cocaina reso possibile grazie anche al fiuto infallibile di «Lupin», un cane meticcio di ben nove anni d’età in forza nelle unità cinofile antidroga in servizio nel Comando Gruppo della Guardia di Finanza di Fiumicino. Nel giro di un mese i militari delle fiamme gialle, in collaborazione con gli uomini della Dogana sono riusciti ad arrestare tredici «corrieri» di droga all’aeroporto internazionale «Leonardo da Vinci» e a sequestrare ben 80 chilogrammi di cocaina pura.
La droga, per un valore complessivo di circa 35 milioni di euro, era destinata a rifornire, visto anche l’avvicinarsi delle festività natalizie, la crescente richiesta sia del mercato di Roma e provincia, sia del resto d'Italia.
«Polvere d'angelo» in cristalli purissima - spiegano gli investigatori della Finanza - che veniva importata da uomini e donne tra i 30 e i 40 anni, tutti di nazionalità venezuelana e brasiliana, con metodi e stratagemmi impensabili: nascosta nelle pancere, cinte, in minuscoli doppifondi ricavati nelle valigie, oppure mescolata tra i dolciumi e i liquori.
Una volta introdotta in Italia, chimici ed esperti, attrezzando dei piccoli laboratori di fortuna, l’avrebbero trasformata mediante un sofisticato processo chimico in «droga da strada», ricavandone ben mezzo milione di dosi pronte per essere smerciate.
Per i finanzieri dell’unità antidroga, nonostante la loro grande esperienza, sarebbe stato davvero un compito arduo riuscire a individuare quegli ingenti quantitativi di polvere bianca che veniva introdotta a più riprese, dopo essere stata nascosta nei posti più bizzarri o mescolata con altre sostanze, in alcuni casi ingerita dai cosiddetti «ovulatori», che detenevano la sostanza stupefacente nelle cavità addominali e nello stomaco. In quest’ultimo caso gli «ingoiatori» sono stati accompagnati presso la più vicina struttura sanitaria e sottoposti a visita radiografica. Lì, sotto la continua assistenza medica, sono stati piantonati sino all’espulsione dell’ultimo ovulo, per poi essere condotti nella casa circondariale di Civitavecchia o presso le strutture carcerarie di Regina Coeli e di Rebibbia, a disposizione delle rispettive Procure della Repubblica, che coordinano le indagini.
Invece, nonostante gli stratagemmi e gli ovulatori, grazie soprattutto al formidabile fiuto di Lupin, la droga è stata individuata. Le gesta del famoso cane anti-droga, infatti, sono ormai ben note a tutto l’aeroporto, visto il numero di importazione illegali di sostanze stupefacenti che è riuscito a sventare, riuscendo sempre a «trasmettere» quei segnali inequivocabili al proprio conduttore, quando questi si avvicinava al bagaglio o alla persona sospetta. Così prendevano il via i controlli più approfonditi.
Non è certo una novità che il «Leonardo da Vinci» in questo periodo di grandi flussi di traffico diventi uno dei crocevia più battuto dai corrieri di droga. Basti pensare che dall’inizio dell’anno i militari hanno già portato a termine operazioni che hanno condotto alla denuncia per violazione della legge sugli stupefacenti di 70 persone, di cui 40 in stato d’arresto e al sequestro di oltre 300 chili di droghe di vario genere, ma in prevalenza cocaina.
Nel corso di un’altra operazione, ieri un diciassettenne è stato arrestato dagli agenti della polizia di Stato per detenzione ai fini di spaccio di droga a Tor Bella Monaca. Nell’ultimo periodo, nel quartiere sono stati intensificati i controlli predisposti dagli agenti della polizia di Stato allo scopo di reprimere il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti. L’altra notte gli agenti a bordo della volante del commissariato Casilino, diretto da Stefania Strada, ha bloccato il giovane che, a bordo di uno scooter, procedeva a forte velocità nei pressi di Torre Angela. Alla vista dei poliziotti il ragazzo ha spento i fari sperando di eludere il controllo. Il giovane, già denunciato in stato di libertà in passato per vari reati, al termine della perquisizione è stato trovato in possesso di numerose dosi di cocaina e hashish e anche di un bilancino, custodito all’interno del bauletto del veicolo.