All’Agorà Pirandello incontra Modugno

Un viaggio in sei spettacoli per andare alla riscoperta di Pirandello. È «Pirandellineide», rassegna dedicata al drammaturgo siciliano, in scena al Teatro Agorà, da ieri al 18 marzo. «Pirandello che detta a Pirandello che scrive. Questa immagine, che era sul mio libro di studi, sintetizza le intenzioni della manifestazione - dice Salvatore Di Mattia, direttore artistico del teatro - che propone un breve percorso tra opere più e meno note dell’autore, puntando l’attenzione sul suo privato, per consentire al pubblico di seguire le linee di contatto tra i testi e rintracciarne le motivazioni, conoscere l’intellettuale ma anche l’uomo con le sue debolezze». A Di Mattia, in qualità di regista, l’onore di aprire la rassegna con Vestire gli ignudi, fino al 4 febbraio. Il dramma tutto al femminile di Ersilia Drei, giovane vittima di violenze e inganni, diventa la metafora universale di una società chiusa in se stessa, che non accetta debolezze o diversità. Musica e teatro si incontrano, dal 6 all’11 febbraio, in Di sera, uno e due! per la regia di Marcello Amici, che, con Gianni Davoli, è protagonista di un inedito accostamento tra brani di Pirandello e canzoni di Modugno. Diretto e interpretato da Marcello Amici anche Il berretto a sonagli, dal 13 al 18 febbraio, classico pirandelliano che punta l’indice contro le meschinità di un mondo dominato da consuetudini e apparenza. La rassegna si sdoppia, dal 12 al 25 febbraio, con un solo spettacolo per due testi: la novella «Il treno ha fischiato», per la regia di Paolo Perugini e l’atto unico «Cecè» diretto da Maurizio Cimpanelli, che traendo spunto dal racconto di truffe e inganni, evidenzia la definitiva ascesa dell’uomo senza qualità. Tradimento e maschera, temi portanti della poetica dello scrittore siciliano, sono, dal 20 febbraio al 4 marzo, al centro de Il giuoco delle parti diretto da Mario Grotta. Dal 6 al 18 marzo, il regista Paolo Perugini indaga nella vita privata del drammaturgo con I coniugi P. Storia intima di un autore in cerca di personaggi e di sua moglie, di Angelo Libertini. «Protagonista è la follia - racconta Perugini -, quella della moglie di Pirandello che ha sacrificato la vita per stare accanto a un uomo, interamente assorbito dalla letteratura». E quella che è poi l’altra faccia del genio.