All’Alcatraz Kaiser Chiefs, rock «made in Uk»

Forse ha ragione sir Paul McCartney: gruppi come i Kaiser Chiefs, i Franz Ferdinand e gli Arctic Monkeys, secondo il baronetto, hanno tutte le carte in regola per garantire un futuro al rock britannico. E, in effetti, stiamo parlando di band diventate di diritto in tempi recenti leader di un'ennesima new wave che ha fatto persino invecchiare di colpo anche il Brit-pop degli Oasis. «Pompatissimi» dalla stampa specializzata d'Oltremanica, i Kaiser Chiefs, ovvero cinque ragazzi originari di Leeds (il cantante Ricky Wilson; il pianista Nick «Peanut» Baines; il bassista Simon Rix; il batterista Nick Hodgson e il chitarrista Andrew White), in fissa con la musica e la locale squadra di football (il loro nome deriva dalla formazione sudafricana nella quale è cresciuto Lucas Radebe, storico capitano del Leeds), posseggono tutti gli ingredienti per piacere: canzoni dirette e spigliate, situate lì in mezzo tra il rock ed il pop, tra l'aggressivo e lo scanzonato, e testi in cui si affrontano temi sociali come violenza e disagio, ma senza dimenticarsi di prendere la cosa con quel pizzico d'ironia che non guasta mai. Stasera all'Alcatraz di via Valtellina 25 (ore 21, ingresso 25 euro) via ai pezzi del nuovo album «Off with their heads»: il più gioioso, ballabile ed orecchiabile tra i tre che la band ha realizzato. A produrlo nientemeno che il quotatissimo Mark Ronson, lo stesso di Amy Winehouse.