All’altare con le star e il teologo

Il giorno più costoso, forse anche il più bello. Non sarà più destinato a resistere per tutta la vita, ma resta una data significativa, specie se riguarda teste coronate e pesi massimi dello star system. Ecco perché Laura Laurenzi ha dedicato ai grandi matrimoni dell’ultimo secolo un curioso saggio (Il giorno più bello, Rizzoli, pagg. 280, euro 17,50). All’appello non manca nessuno: dalle nozze Llera-Moravia a quelle Pavarotti-Mantovani; dall’unione Totti-Blasi alla più recente liaison tra Sarkozy e Carla Bruni, senza dimenticare il rito nuziale dell’esorcista Milingo. Poco più di trenta ritratti, poco meno di ottant’anni: ne vien fuori un fermo immagine utile a capire come sia cambiata la percezione del «grande evento» durante gli ultimi lustri.
Oltre all’immaginazione, ai comuni mortali resta l’aiuto di baedeker e guide di ogni tipo. La più qualificata è forse Il matrimonio che vorrei, a firma dell’architetto Angelo Garini e del designer Enzo Miccio (Mondadori Electa, pagg. 240, euro 45, illustrato). Dalla cerimonia al cocktail di benvenuto, dal taglio della torta alle scenografie, dall’uso di luci e colori a quello di fiori e composizioni di verde, niente è trascurato per trascorrere - assicurano gli autori - «un giorno indimenticabile».
Ma non si vive di sola mondanità. Per chi volesse ritornare all’«autenticità» della vita coniugale, ecco, di Mauro Meruzzi, Lo sposo, le nozze, gli invitati. Aspetti nuziali nella teologia di Matteo (Cittadella, pagg. 528, euro 21). Pochi fiori, molta teologia: passa anche di qui l’iniziazione a un evento che per molti resta pur sempre un sacramento.