All’Archivolto un festival di danza contemporanea

Un piccolo mea culpa quello di Fabio Morchio quando afferma che la Regione è in debito col mondo della danza. Sostenere «Danza Incontri Festival» è senz'altro il primo tentativo per cominciare a rimediare e fa parte di un progetto dell'ultimo piano triennale che vede l'impegno regionale di avvicinarsi sostanzialmente anche all'arte della danza. Ne è felice Giovanni Di Cicco, direttore artistico di Dergah Teatro Danza, al suo secondo anno di residenza presso il Teatro dell'Archivolto, che ha attivato l'avviamento del primo esperimento di residenza Coreografica in Liguria.Il Festival ha una programmazione aperta a nuovi modi di fare coreografia,con una attenzione particolare a quella danza dove anche la parola trova casa.Gli spettacoli proposti sono tre e tutti rigorosamente di danza contemporanea,il primo,in prima nazionale, domani,è «A glimpse of hope» della compagnia Dèjà Donnè ed è uno sguardo femminile sul mondo.Sono solo donne infatti le danzatrici che interpreteranno la visione registica del quotidiano di Simone Sandroni e Lenka Flory,i fondatori della compagnia.La sera dopo la stessa compagnia propone «Piotr e le stelle di Tut» ,un viaggio ironico tra giochi politici e interessi commerciali. Mentre il 10 gennaio il Festival ospiterà Caterina Sagna, danzatrice e coreografa che negli anni'80 ha fatto parte della compagnia di Carolyn Carlson e che sul palcoscenico del Modena porterà «Basso Ostinato»,i cui interpreti saranno invece soli uomini. Con le performances delle due compagnie si avrà quindi l'opportunità di confrontare due modi diversi di rapportarsi con la fisicità in scena. Al termine degli spettacoli il pubblico avrà il piacere di incontrare le compagnie.