All’Ariston c’è chi sposa il palco e chi si fidanza con la piazza

I "partiti" rosa. Alla prima uscita pubblica insieme, Elisabetta e Belén unite contro la manifestazione per le donne. Monica Bellucci ed Emma a favore. E Morandi: "Sarei stato in prima fila"

Emma «canta con la gola e non con le tette». E va in manifestazione in difesa delle donne tardando l’arrivo a Sanremo. Belen e Canalis invece usano poco la gola, non andrebbero in manifestazione e non ne vogliono neppure discutere. Morandi, invece, fa pari e patta: «Se fossi una donna ci sarei andato». Insomma Sanremo non si smentisce: anche sulla questione che più tiene banco in questi giorni, racchiude tutti gli spaccati d’Italia. Alla faccia di chiunque vorrebbe mettere il cappello sulla più grande kermesse canora del Paese.

Dunque è andata così: domenica Emma, che si presenta in gara con i Modà (tra l’altro dati per vincenti), ha preferito andare in piazza a Roma piuttosto che dedicare una giornata in più alle prove. Alla richiesta di spiegazioni da parte di Massimo Giletti durante l’Arena di Domenica In ha risposto: «A Sanremo avevo un giorno libero. Credo in questa manifestazione, ci voglio mettere anche la mia faccia oltre al mio pensiero». E ha aggiunto, lei che è stata miracolata dallo show Amici di Canale 5: «Certo io la televisione l’ho sfruttata per arrivare al mio obiettivo che è la musica e ci sto lavorando tanto. Ma non credo di essere un prodotto da vendere in televisione, una merce. Sono una persona che si impegna». Insomma Emma si impegna così tanto a far dimenticare che la sua fortuna è nata su una televisione del Cavaliere, che a Sanremo è arrivata sulla spinta del circuito più «povero» che ci sia: quello delle radio. Un consorzio di emittenti (Rtl, Rds e Radio Italia) produrrà il disco dei Modà con il singolo cantato all’Ariston. E certamente non elemosinerà passaggi in radio.

Alla scuola di pensiero di Emma, si unisce Monica Bellucci, attesa in Riviera per venerdì accanto a Robert De Niro di passaggio per promuovere il film Manuale d’amore 3 di cui sono protagonisti. «Se fossi stata in Italia - dichiara - anch’io sarei andata in piazza». L’attrice però non fa la femminista dura e pura. Aggiunge: «Se gli uomini sono così, vuole dire che le donne lo hanno permesso. Se tutte avessimo più fiducia in noi stesse finirebbe questo modo di pensare atavico, questo concedere favori a un uomo di potere per avere qualcosa in cambio».

Da Sanremo sulla questione rispondono con poca voglia le due donne incaricate di rappresentare la creatività femminile. Loro in piazza non ci sarebbero andate, neppure se non fossero state impegnate al Festival. Belen, una volta ricevuti ragguagli sull’argomento, articola: «Possono fare tutte la manifestazioni che vogliono, ma le donne senza valori non sono soltanto in Italia ma in tutto il mondo. È un fatto di educazione ricevuta». E le tocca pure difendere la dignità della sorella, finita in un’intercettazione secondo cui Corona la avrebbe voluta far prostituire: «Tutte falsità. Mia sorella è una ragazza pulita, per me sotto la Madonna c’è lei. Cercheremo di capire come mai non ha potuto partecipare al programma». Si trattava di un’ospitata per parlare del Festival nel salotto di Paola Perego su Raiuno: i vertici Rai hanno deciso di soprassedere.

Elisabetta invece non vuol prendere posizione capendo bene la situazione delicata: «Penso che il significato della manifestazione non vada messo in luce o gridato solo il giorno della manifestazione, ma dovrebbe esserci sempre». Insomma, niente collettivi, niente solidarietà, per la Canalis ogni donna deve costruire individualmente la propria vita. E lei lo vuol dimostrare presentando il Festival senza la carta vincente (su cui peraltro gli organizzatori puntavano) del fidanzato planetario George Clooney. A metter tutti d’accordo ci pensa Gianni Morandi, il presentatore pompiere: ci sarebbe andato se fosse donna, ma subito si corregge consapevole della superficialità detta: «Lo so che c’erano molti uomini e sarei stato in prima fila». Ma era impegnato all’Ariston...