All’asta del Comune ombrelli a un euro

Di aste ce ne sono sempre, ma questa volta il Comune ne aveva organizzata una super. Migliaia di oggetti che giacevano nei depositi comunali da oltre un anno dopo essere stati sequestrati. Un’occasione che ha attirato sia commercianti sia semplici curiosi. Ieri mattina un centinaio di persone si sono dunque trovate in via Gregorovius 15 davanti a una montagna di 1500 scatoloni: i primi 52 lotti erano composti da 30 colli ciascuno in cui era stato ammassato vestiario di vario genere, bigiotteria e orecchini. Gli altri 48 invece comprendevano oltre 6mila ombrelli, carrelli da lavoro, 200 chili di cavi elettrici e in fibra ottica, chitarre, violini, fisarmoniche, un sassofono e l’abbozzo di un’opera d’arte in legno. L’enorme massa di oggetti ha permesso al Comune di incassare 33mila euro, e in sole 3 ore di lavoro: l’asta infatti si è aperta alle nove è si è conclusa a mezzogiorno anche se un terzo delle persone presenti all’inizio aveva lasciato il deposito comunale. Oltretutto è vero che in queste occasioni si spende poco per acquistare grandi quantità di merce, ma il Comune le vende così come sono senza garanzie: ad esempio i cellulari se sono stati smarriti e poi bloccati sono inutilizzabili, che costino poco o meno. Così c’era chi ci ha rinunciato scuotendo i propri capelli bianchi: «A scatola chiusa – ha detto un 60enne - non voglio spendere questi soldi per poi magari rimanere con una montagna di roba inutile». E chi come due ragazzi ha preferito ripassare un’altra volta visto l’aumento dei prezzi: «Noi l’anno scorso abbiamo acquistato un lotto simile a un’asta – racconta una giovane coppia – abbiamo trovato 2mila cappellini e altri vestiti che siamo riusciti a rivendere quasi subito guadagnandoci qualche centinaio di euro, ma li avevamo comprati a 360 euro mentre oggi siamo intorno ai cinquecento». Nonostante i dubbi e le defezioni l’asta è stata abbastanza rapida da riuscire a battere i cento lotti in lista. Gli ombrelli sono stati battuti in lotti da 230 pezzi ciascuno per un prezzo che ha oscillato tra i 280 e i 190 euro. Una cifra ben più alta di quella che l’asta ha stabilito per gli oggetti successivi: tra le cifre più alte ci sono i 170 euro per i 200 chili di cavi elettrici e i 160 per una delle quattro fisarmoniche in lista. Proprio una fisarmonica è invece alla fine della classifica delle vendite, ma a causa di un piccolo incidente: dopo essere stata battuta per 90 euro la coppia di mezz’età che se la era aggiudicata l’ha vista scivolare di mano all’addetto del Comune e rompersi per l’urto con il pavimento. Un incidente a cui è stata trovata subito una soluzione: assegnazione annullata e nuova gara che ne ha fissato il prezzo a trenta euro. Quasi lo stesso dell’unica opera d’arte in lista, un abbozzo di scultura in legno che è stato battuto per 50 euro. Così mentre si concludeva la sessione di ieri mattina, i responsabili del Comune annunciavano che la prossima settimana ci sarà una nuova asta, ma questa volta nella sede di via Milano 10 a Redecesio di Segrate: lunedì, martedì e mercoledì prossimo infatti si proseguirà nelle sedi del Comune con altre centinaia di lotti. Il 21 ci saranno cose come borse, occhiali e valigie, ma anche una motosega e una carrozzina. Il giorno successivo invece è il turno di gioielli e orologi in oro e argento, ma anche di caschi e libri. Per mercoledì, giorno di chiusura dell’asta, ci saranno tutti i lotti legati alla tecnologia: telefonini, ipod, macchine fotografiche, videocamere, palmari e computer portatili.