All’asta disegni e manoscritti di Lacan

Si è svolta venerdì all’Hotel Dassault a Parigi l’asta con la quale lo psicanalista Jacques Lacan è entrato ufficialmente nel mercato dell’arte. Centotrenta pezzi originali tra opere grafiche e manoscritti - appartenenti alla collezione di Jean Michel Vappereau, uno dei matematici che gravitavano attorno a Lacan - sono stati messi in vendita dalla casa d’aste francese Artcurial senza l’autorizzazione della famiglia, che si è opposta all’incanto e che da anni consente la pubblicazione degli scritti dell’analista solo con il contagocce.
Il catalogo dell’asta, stampato in 3500 copie, è andato subito esaurito: le opere grafiche consistono in disegni matematici ad inchiosto e matita su fogli A4, raffiguranti catene, trecce, cerchi, nodi borromei elaborati da Lacan intorno agli anni Settanta, anni che lo videro ossessionato dalla passione per i calcoli. Tra i manoscritti si trovano invece lettere, testi umoristici, pensieri sparsi e liste di analisti. Con il ricavato dell’asta, stimato intorno al mezzo milione di euro, Vappereau ha intenzione di acquistare uno spazio per aprire un archivio di studi psicanalitici a Parigi.