All’asta la lettera del boia con l’addio di Luigi XVI

Centoventimila sterline per le ultime parole di un re. È questa la stima per due fogli che andranno all’asta da Christie’s a Londra in King Street il 7 giugno. Si tratta del documento autografo scritto dall’uomo che azionò la ghigliottina per uccidere Luigi XVI il 21 gennaio 1793. Charles Henri Sanson, detto anche «il boia di Parigi», fu l’unico a raccogliere le ultime frasi pronunciate dal sovrano, frasi che poi decise di inviare al giornalista Jacques Antoine Delaure, redattore del Thermomètre du jour. «Sono innocente di tutto ciò di cui vengo incolpato. Auguro che il mio sangue possa consolidare la felicità dei francesi», furono le ultime parole del monarca. Il documento appartiene alla raccolta di Thomas Philipps formatasi nell’800.