All’asta la più grande raccolta di firme dei divi

La collezione vale un milione e mezzo di euro e appartiene a un commercialista londinese

da Londra

Neppure all’Academy Awards possono vantare una simile collezione. Unica e maniacale. Oltre 30 anni spesi all’inseguimento di ogni attore, cantante, celebrità di fama internazionale, per ottenerne la firma, meglio ancora una foto autografata. Una raccolta comprensiva di oltre 10mila stelle dello spettacolo che presto verrà messa all’incanto. L’asta - in programma il 24 febbraio al Radisson Edwardian Hotel di Londra - si annuncia milionaria: gli esperti prevedono un guadagno di oltre un milione di sterline. La speranza di Alan Robinson, il collezionista, è quindi di guadagnare un milione e mezzo di euro, dopo aver speso quasi tutta la vita a caccia di firme. Una passione nata per caso quando era bambino, e poi degenerata in una sorta di ossessione.
Il più delle volte Alan si è limitato a fare la posta alle sue «vittime». Interminabili attese fuori da teatri, ristoranti e alberghi come un paparazzo. Una pazienza premiata da firme ormai rarissime: James Dean, Elvis Presley, Liza Minnelli, Elizabeth Taylor, Meryl Streep, Vivien Leigh, Sophia Loren e, tra le dive dell’ultima generazione, Gwyneth Paltrow. Altre volte, quando si è trattato di autografi di personaggi ormai scomparsi, ha dovuto ricorrere alle aste del settore. Addirittura aprendo mutui bancari se necessario. Come nel caso di quello che viene considerato «il Santo Graal degli autografi», quello della divina Greta Garbo (valutato circa 10mila euro). Metodico e implacabile, non si è fermato fino a che non ha raccolto tutte le firme degli attori e delle attrici che hanno vinto un Oscar dal 1929. Gli autografi irrompono nella vita di Alan, un 42enne londinese di professione commercialista, quando a 7 anni si imbatte in Harold Wilson, allora Primo ministro britannico, in visita a Tolpuddle, nel Dorset. Il Premier gli regala una foto autografata: è l’inizio della sua sterminata collezione. A 16 anni la sua famiglia si trasferisce a Londra, ed estorcere autografi ai divi diventa il suo passatempo preferito. Risultato: «Ora - racconta - ho più del 90% degli autografi degli attori con almeno una candidatura all’Oscar».
I pezzi da novanta sono gli scarabocchi delle intramontabili stelle del cinema in bianco e nero: Clark Gable, Grace Kelly, John Wayne, Fred Astaire, Ginger Rogers, Steve McQueen. Quello di Marilyn Monroe già ora ha raggiunto una valutazione superiore ai 25mila euro. «Ho dovuto chiedere un prestito alla banca per assicurarmi l’autografo di Greta Garbo - ricorda - ma si trattava dell’ultimo pezzo di un complicatissimo mosaico che non potevo lasciare incompleto». Uno sforzo che gli è valso i complimenti di Richard Davie, della International autograph auctions, convinto che si tratti della collezione «più completa al mondo». Con i soldi che guadagnerà, Alan ha intenzione di visitare i paesi più lontani. Senza l’assillo di carta e penna, e neppure di una macchina fotografica.