All’Audi A4 Avant il «premium» delle station wagon

Una familiare elegante e aggressiva. Spazio di carico fino a 1.300 litri. Soluzioni innovative

da Ibiza

Si presenta con tutte le buone intenzioni di ripetere quanto hanno fatto le sue progenitrici, ovvero essere la station wagon di categoria premium più venduta. Per centrare l’obiettivo, sul quale si riflette anche il consistente patrimonio di clientela accumulato dalle altre A4 Avant, l’ultima nata di casa Audi resta fedele ai principi di famiglia, ma naturalmente li interpreta sfruttando tutte le avanzate soluzioni concettuali e tecnologiche sviluppate e già proposte dalla recentissima berlina da cui deriva.
Da quest’ultima eredità, insieme alla lunghezza di 4,70 metri, gli stilemi fondamentali dell’aspetto che, seguendo i più recenti dettami dello stile by Audi, si traducono in una linea accattivante e filante. Di conseguenza, pur vantando buone possibilità di carico - spaziano da 490 a 1.300 litri - la nuova A4 Avant tende ad ammaliare più gli amanti delle familiari eleganti e sportiveggianti.
La gamma è infatti disponibile con i propulsori della berlina - a prezzi che partono dai 32.450 euro della 1.8 Tfsi e arrivano ai 46mila euro della 3.2 V6 quattro Tiptronic passando attraverso i 43.650 della 3.0 Tdi quattro e i 34.350 euro della 2.0 Tdi da 143 cv - ma si potrà scegliere anche con altri motori. Si tratta dei turbodiesel di 2 litri, sempre common rail e con il filtro per il particolato, da 120 e 170 cv e di 2.7 litri da 190 cv, oltre che con il 2 litri turbo a iniezione diretta di benzina da 211 cv e in molte varianti a trazione integrale quattro e con cambio automatico Multitronic piuttosto che Tiptronic.
Come ci si attende da un’Audi, gli equipaggiamenti sono assai completi e la finitura è maniacale persino nella zona di carico. Celata sotto una coda rastremata, che sostiene il padiglione arcuato che dà slancio alla linea, è di forma regolare e ben accessibile, grazie all’ampiezza del portellone e alla soglia di carico bassa. Inoltre, prospetta dispositivi che ne accentuano la funzionalità come la possibilità di ribaltare il divano posteriore senza smontare la tendina coprivano e il piano d’appoggio reversibile, con un lato impermeabile, integrato da guide per agganciare il sistema opzionale di ritenzione dei bagagli. A dispetto di quanto propone il costante livellamento tra il prezzo della benzina e quello del gasolio, una delle versioni che andrà per la maggiore è sicuramente quella spinta dal nuovo turbodiesel di 2 litri con 170 cv. Un’unità abbinata a un azzeccato cambio meccanico a 6 marce che soddisfa tanto per la fluidità d’erogazione e la silenziosità con cui si esprime quanto per l’incisività delle progressioni e le prestazioni che imprime. Culminano in una velocità di 222 orari e in un’accelerazione sulla base «0-100» in 8,6 secondi ma, almeno sulla carta, non penalizzano le percorrenze medie che si attestano a più di 17 chilometri con un litro. Grazie all’equilibrata ripartizione del peso, alla perfetta calibratura dell’assetto - integrato da cerchi da 17 pollici con pneumatici ribassati 225/50 sulle versioni Advanced e Ambiente che costano 2.100 euro in più della base - e allo sterzo preciso e pronto, l’A4 Avant sfodera un dinamismo convincente e affidabile in ogni circostanza.