«All’avanguardia e sempre rivolti al futuro»

«Il costante sforzo di Fiandre verso l’innovazione è stata premiata con la scelta dei prodotti e dell’azienda come rappresentanti dell’Italia a “Expo Shangai 201” - dice Graziano Verdi, presidente e amministratore delegato di Fiandre -: siamo stati scelti non solo tra le migliori aziende del settore, ma nell’intero comparto pavimenti e rivestimenti, per la pavimentazione del padiglione italiano. Un riconoscimento che deriva da un impegno costante, negli ultimi dieci anni, di investimenti in innovazione, tecnologia e ricerca stilistica. Abbiamo sempre puntato sulla realizzazione di materiali innovativi adatti all’architettura contemporanea. Abbiamo superato questa crisi economica e l’anno difficile, con una riduzione del fatturato pari a un terzo del calo del comparto della ceramica (il 7,4% contro il 25%) nei primi nove mesi del 2009, confrontato allo stesso periodo del 2008». Relativamente sempre ai primi tre trimestri del 2009 il giro d’affari consolidato è stato pari a 141 milioni. Le vendite sono cresciute del 31% in Germania e del 10% in Nord America, mentre i flussi di cassa operativa, dato estremamente positivo, sono di oltre 27 milioni, di cui 6,5 milioni solo nel terzo trimestre. «È migliorata così la nostra posizione finanziaria, abbiamo investito in nuovi prodotti come l’innovativa metodologia produttiva ActiveTM Clean Air & Antibacterial Ceramic e, senza fare ricorso a strumenti economici di emergenza, abbiamo saputo diventare ancora più competitivi - continua Verdi -; ActiveTM è una tecnologia “ecoattiva” frutto di anni di ricerca, che combina resistenza, igienicità ed estetica, contribuendo a ridurre l’impatto ambientale e l’inquinamento atmosferico».
Fiandre è presente in 130 Paesi e nel 2010 aprirà nuovi negozi per consolidare e ampliare la propria attività in Europa e negli altri Continenti. «Abbiamo un importante stabilimento nel Tennessee e nel cuore dell’Europa - conclude Verdi - e abbiamo aperto da poco uno store a Tokio e uno a Toronto, in Canad. Ma contiamo di aprire altri 7-8 negozi. D’altra parte, per noi l’estero è molto importante visto che i due terzi del fatturato sono generati dalle esportazioni. Anche il 2010 sarà un anno difficile per l’economia, che credo soffrirà ancora. In questo senso c’è un pessimismo moderato, ma per quel che concerne Fiandre credo in un’ulteriore crescita e continueremo a innovare e a investire, come abbiamo fatto finora, in un sistema in grado di realizzare prodotti altamente tecnologici e di stile. Solo chi ha saputo ridurre gli sprechi e innovare negli ultimi 3-4 anni oggi può far fronte a un quadro economico critico. E continuare a crescere».