All Blacks a Milanello per "caricare" il Milan

La leggendaria nazionale neozelandese di rugby ha fatto visita ai rossoneri. Le due squadre, legate dallo sponsor tecnico, hanno dato vita a un evento a sfondo benefico. Gattuso: &quot;«Da loro dobbiamo imparare a soffrire&quot;<br />

Rossoneri tutti neri. Non tanto per la sconfitta con la Lazio, ma perchè a Milanello si sono presentati niente meno che gli All Blacks. Potere dello sponsor (quello tecnico, in comune) che ne ha approfittato per riunire due dei suoi testimonial di maggior peso, i campioni del mondo del calcio (ancora per pochi giorni) e la nazionale di rugby della Nuova Zelanda, una delle grandi potenze mondiali. Un bel gruppo di AllBlacks si è dunque presentato ieri a Milanello, guidato da McCaw, da Rokocoko, dal talento emergente Richard Kahui e si sono trovati davanti Kakà e Ronaldinho, Maldini e Shevchenko. Un incontro che è stato sfruttato anche per motivi di beneficenza a favore dell’Ospedale dei bambini di Milano, il Buzzi, ma che ha visto le due squadre scambiarsi la palla per un’oretta. Così, mentre Seedorf e compagni hanno spiegato ai rugbysti i segreti del calcio, i Blacks hanno invitato i rossoneri a provare una mischia. Un momento divertente per tutti, in particolare per la truppa di Ancelotti che dopo due sconfitte consecutive piuttosto pesanti, aveva bisogno di distrarsi. “Abbiamo molto da imparare dal rugby e dalla cultura di questo sport“, ha ammesso Seedorf. Mentre Gattuso ha puntualizzato: “Noi forse siamo un po’ più tecnici e meno fisici degli All Blacks, ma da loro possiamo imparare una cosa molto importante, a soffrire”. Già, il Milan di questi tempi ne ha proprio bisogno. Perchè per adesso a soffrire sono soprattutto i tifosi.