All’ex Velodromo entro il 2009 nascerà la cittadella dell’acqua

Ci sarà un centro multifunzionale sportivo e ricreativo

Si mette in moto l’operazione che trasformerà l’ex velodromo olimpico all’Eur, chiuso dal lontano 1968 e abbandonato per anni, nella «Cittadella dell’acqua, dello sport e del benessere»: un centro multifunzionale a carattere sportivo e ricreativo dedicato soprattutto agli sport acquatici e alle attività indoor e fitness.
Per la scelta del progetto, hanno spiegato ieri mattina il sindaco Walter Veltroni, l’assessore comunale all’urbanistica Roberto Morassut e il presidente di Eur spa Paolo Cuccia, sarà indetto un concorso internazionale di architettura bandito da Eur spa e dal Comune di Roma: l’aggiudicazione dei lavori avverrà tramite la procedura dell’appalto-concorso.
«Entro i primi giorni di maggio - ha dichiarato Cuccia - bandiremo la gara per individuare il partner finanziario. L’obiettivo è quello di avere pronta la cittadella per i mondiali di nuoto che sono in programma nel 2009». L’investimento che Eur Spa, la società proprietaria della struttura, affronterà per la realizzazione dell’intervento è complessivamente di circa 130 milioni di euro. «Queste sono parti di città - ha detto Veltroni illustrando il progetto in Campidoglio - che erano lasciate al degrado e che rinascono caratterizzate da una grande qualità architettonica e, soprattutto, dotate di servizi pubblici. Insomma, abbiamo messo in campo per il futuro di Roma opere importanti».
Nei 32.500 metri quadri di superficie troveranno posto un acquatic center, un polo medico per la riabilitazione sportiva e per le persone con ridotta capacità motoria, un albergo e un centro commerciale. «Nell’area su via dell’Oceano Pacifico - ha continuato il sindaco - sarà realizzato un polo scolastico composto da asilo nido, scuola materna e media, un centro anziani, una ludoteca, parcheggi pubblici da 38mila metri quadrati, un parco, 6,9 chilometri di pista ciclabile tra lo svincolo del Tintoretto e la fermata della metro B Magliana e spazi per il municipio».
«Il velodromo - ha detto l’assessore Morassut - rappresenta la terza operazione di recupero, dopo gli ex mercati generali e l’ex mattatoio, di un grande complesso a carattere pubblico. Del resto la riqualificazione è sempre stata un elemento fondamentale della nostra attività».