«All’improvviso uno schianto C’era fumo e avevamo paura»

Daniele, 30 anni, viaggiava su una vettura: «A un certo punto non si vedeva niente, la gente è scesa piangendo...»

«Improvvisamente si è sentito un colpo violentissimo e il tram che si spostava dalla sua sede, poi fumo, polvere e paura». Daniele, 30 anni, era sul tram a «due carrelli», quando l’impatto l’ha scaraventato per terra. Qualche minuto dopo si è ritrovato seduto sul marciapiede, con un bel bernoccolo in testa. È anche lui confuso e frastornato insieme ad altre decine di passeggeri usciti più o meno malconci dall’impatto. Niente di grave come conferma un soccorritore del 118: «Abbiamo riscontrato solo contusioni, abrasioni e tagli riportati dai passeggeri dovuti alle cadute».
Passeggeri che subito dopo l’impatto hanno avuto difficoltà a uscire, perché non tutte le porte si sono aperte ma anche per la comprensibile agitazione. Racconta ancora Daniele: «A bordo comunque si è quasi scatenato il panico, con le solite scene da incidente improvviso». Come conferma la titolare di un negozio «Dopo lo scontro i viaggiatori sono stati catapultati in avanti. Una volta rialzati hanno tentato di uscire dalla porta anteriore che però era rimasta bloccata. Presi dal panico e disorientati dal fumo non riuscivano a vedere invece che le altre porte erano aperte e quando sono scesi tremavano e piangevano tutti». La paura come tema dominante viene confermata anche da una giovane passeggera dolorante al capo e ancora sotto choc: «Certo, mi sono molto spaventata e comunque quando uno esce di casa e prende il tram certo non si aspetta di proseguire la giornata in questo modo». «C’era fumo - racconta Sergio Rocco, titolare della tabaccheria all’angolo - e i passeggeri del tram colpito dal jumbo urlavano e battevano sulle porte. Sono stati momenti di paura anche per chi ha solo visto l’incidente. Devo comunque dire che i soccorsi sono stati immediati: pochi secondi dopo sul posto c’erano già le prime ambulanze».
Da confermare poi l’indiscrezione che l’autista del Sirio fosse al telefono, anche se la normativa in proposito è chiara: i conducenti dei mezzi pubblici sono esentati da questo divieto. «È vero che a volte i nostri autisti - spiega il portavoce dell’Atm - si trovano al telefono mentre guidano, ma lo fanno autorizzati, su nostra indicazione per tenersi in contatto con la sala operativa». In ogni caso non è confermato che questo possa aver distratto il conducente del Sirio. Mario M. infatti ha confermato la correttezza delle sue manovre e di essersi trovato improvvisamente in curva. Ma questo è un particolare che dovrebbe essere chiarito senza difficoltà. I Sirio, 93 modelli nella versione a cinque e sette elementi, hanno infatti la «scatola nera» che una volta decifrata dai tecnici dell’Atm potrà dire con certezza cosa non ha funzionato ieri mattina.