All’Inter resta in dote un altro record: mai perso fuori casa

Ferreira Pinto subito in gol, ma Vieri non riesce a vendicarsi. Figo entra e pareggia, realizzando dal dischetto la sua prima rete dell’anno

nostro inviato a Bergamo
Bobone Vieri c’ha provato con le buone e anche con le cattive. È entrato dopo nove minuti della ripresa e si è piazzato in mezzo all’area dell’Inter risoluto a togliersi la soddisfazione in anticipo sui tempi dei tribunali. Neppure due minuti di gioco e di testa trova palla e traiettoria aerea perfette, gran craniata, Julio Cesar spacciato, sulla riga, con salto a ritroso, salva Ivan Cordoba. Applausi. L’Atalanta batte l’angolo e in mischia paurosa lui riesce a rifilare un gancio a Stankovic che sul momento resiste ma pochi secondi dopo si gira verso l’ex compagno e qualcosa di poco carino gli dice, mentre si tocca il naso nel timore che sanguini. È un Vieri molto vivace che nei minuti successivi un po’ si perde, s’incarta sulla palla e alla fine chiude con un capolavoro: la pallonata in testa rifilata al signor Romeo, non uno qualunque, ma l’arbitro della partita. Nessun contenzioso con il direttore di gara, tutto casuale, era sulla traiettoria e solo a un paio di metri. Anche quella deve essere stata una botta tremenda.
Finita la sfida sul campo, fra Vieri e l’Inter inizierà quella in tribunale per la triste storia del pedinamento, ci sono 21 milioni di danni richiesti a Telecom e Moratti, al confronto i centomila euro persi ieri per non aver segnato, sono una paghetta quasi vergognosa.
L’Inter comunque voleva vincere anche ieri, l’Atalanta l’ha sorpresa con un gol dopo nove minuti di Ferreira Pinto che ha beffato Burdisso anticipando Julio Cesar, ma la squadra era impostata per fare i tre punti, alla fine ne ha preso uno solo che comunque le fa raggiungere a quota 94 il grande Torino che li fece in un campionato a 21 squadre. Sul campo è stata superiore a una buonissima Atalanta, l’ha sofferta nei primi minuti, domata, e alla fine chiusa nella trequarti. Il rigore che le ha permesso di pareggiare non è stato clamoroso ma ineccepibile, Rivalta su Gonzalez in area, Figo ha messo dentro facile dal dischetto e così entra anche lui nel tabellino dei marcatori di questa storica annata nerazzurra.
Ma poi con Grosso e nei minuti finali con Maicon in tandem con Stankovic, poteva portare a casa tre punti pieni, mentre l’Atalanta non ne aveva proprio più e Vieri passeggiava con le mani sui fianchi. L’ultima opportunità è capitata sui piedi stanchi di Cambiasso dopo lunghissima azione che ha coinvolto un po’ tutti, palla sul sinistro dell’argentino che l’ha schiacciata in diagonale. Più che onorata la regolarità del campionato nonostante le gravi assenze, dentro Figo, Maicon e Zanetti nella ripresa, l’Atalanta ha fatto quanto ha potuto, ha sfiorato più volte il raddoppio, ha trovato un grande Julio Cesar sulla sua strada e con il punto di ieri saluta ufficialmente l’Europa della Uefa.