All’Oberdan il cinema d’autore

Rassegna dedicata ai grandi registi, da Kusturica a Dardenne, da Truffaut a Olmi. Ogni pellicola verrà introdotta da un esperto

Un’abbuffata di cinema d’autore, di curiosità, di grandi nuovi successi commerciali. Mentre Cannes celebra i suoi sessant’anni di festival, lo Spazio Oberdan di via Vittorio Veneto 2, presenta una rassegna composita all’insegna della «settima arte». I film della kermesse sono introdotti di volta in volta da esperti come Francesco Alberoni, Laura Argento, Livio Jacob, Alberto Barbera, solo per citarne alcuni.
Emir Kusturica, autentico enfant prodige della pellicola, sarà presente fino a sabato prossimo con i suoi migliori film tra i quali i 7 episodi di All the invisible Children fino a giovedì alle ore 15 e alle ore 17; sempre giovedì alle 21 e alle 19 con Arizona Dream-Il valzer del pesce freccia. Oggi ore 15 L’amore che non muore, Papà è in viaggio d’affari mercoledì alle ore 19. Venerdì alle ore 17 Arrivano le spose e Gatto nero, gatto bianco sabato alle 17. Regista attore, produttore e musicista, Emir Kusturica è salito alla ribalta a partire dagli anni Ottanta vincendo a soli 26 anni il Leone d’Oro a Venezia con Ti ricordi di Dolly Bell e Vincitore a Cannes con due palme «Papà in viaggio d’affari e Underground e ha ricevuto il Premio per la miglior regia con Il tempo dei gitani(mercoledì alle 16). Esule dei Balcani, bosniaco di nascita è il più cosmopolita dei registi ponendosi come punto di fusione fra Oriente e Occidente.
Tra le curiosità spicca il film di Philippe Parremo e Douglas Gordon dedicato a Zinedine Zidane, Un portrait du 21ème siècle, il calciatore ritiratosi all’indomani della finale mondiale 2006 persa dalla Francia contro l’Italia: la sua uscita di scena non è stata cloriosa, ma certo non banale come quasi tutta la sua vita calcistica (mercoledì alle ore 17, 19 e 21,30). Sono novanta minuti senza dialoghi, tutto è giocato suoi suoni, sui colori e sulla fotografia.
Da giovedì al 25 maggio è la volta di Tirate sul pianista di François Truffaut, un film che ha fatto la storia dal romanzo di David Goodis. Seguirà Casa mia, casa mia... venerdì in collaborazione con il Centro milanese di psicanalisi «Cesare Musatti grazie alla Cineteca italiana di Milano. Da non perdere venerdì alle ore 21 Gruppo di famiglia in un interno di Luchino Visconti. Gli ingressi vanno dai 3 ai 5 euro con cinetessera. Per informazioni: 02-77406300.
La Cineteca anni ’60 registra tra i tanti La doppia vita di Veronica oggi alle 19 e Ombre ammonitrici sempre oggi alle 21 e Querelle de best domenica prossima (il 20) alle 21.30.
Nella sezione de «Le domeniche del cinema italiano» a cura di Paolo Mereghetti e della Cineteca italiana con ingresso libero, dopo Via Veneto sempre oggi alle ore 11 La cicala, e domenica 20 Il mafioso, entrambi di Lattuada. Per l’occasione Italo Moscati incontrerà il pubblico. Tra gli eventi speciali domenica 27 maggio alle ore 21 La guerra in fronte in collaborazione con il Teatro Filodrammatici. Ingresso 6 Euro. Video e regia di Paolo Lipari. Non manca la serie dedicata a Ermanno Olmi da L’albero degli zoccoli, lunedì 21 ore 20.30; La leggenda del santo bevitore il 28 alle 21.30, ma anche fino a lunedì Centochiodi, un film che nasce dall’ossessione del regista di inchiodare qualcuno per impedirgli di fare del male. Sempre fino a lunedì La vie en rose di Olivier Dahan, un esempio di buon cinema popolare.