Ma all’Olimpico Tommasi tiene vivo il sogno

Marcello Di Dio

da Roma

In quarantamila (compresi oltre quindicimila paganti) erano corsi all’Olimpico per vedere il ritorno di Francesco Totti in campo. Ma alla fine la febbre ferma il capitano giallorosso, che lascia il ritiro di Trigoria poche ore prima del match con il Treviso. L’influenza in realtà lo aveva già colpito ieri, quando Totti aveva presentato lo scarpino che Diadora ha realizzato su misura per proteggere la caviglia del capitano. Nella notte la situazione sembra essere peggiorata, da qui la decisione di rinviare il rientro.
«L’assenza di Totti complica un po’ i programmi, averlo in campo poteva essere una buona introduzione per le prossime due partite», dirà il tecnico Spalletti a pochi minuti dal fischio d’inizio.
Così l’eroe di giornata diventa Damiano Tommasi, autore del gol che permette di vincere la tenace resistenza del Treviso e di tenere ancora aperta - anche se le chance sono sempre minori, occorrerà vincere sul terreno del Milan domenica prossima - la lotta per il quarto posto. Si comincia con un insolito doppio di tennis su campo installato al centro del campo, protagonisti Nadal, Federer, Ljubicic e Gaudio. Alla fine Panucci consegna a tutti la maglia numero dieci di Totti.
Contro il Treviso partita dal ritmo blando, quasi da amichevole: la Roma rimaneggiatissima rumina gioco, il Treviso già da tempo retrocesso non fa il semplice sparring partner. La gara viene risolta nel primo tempo da un destro ravvicinato in spaccata di Tommasi, su torre del giovanissimo Okaka, che nel corso del match regalerà quattro assist importanti.
Per la Roma, imbattuta in casa da 11 incontri, anche un pizzico di buona sorte: a quattro minuti dalla fine Borriello colpisce il palo a Doni battuto.