Via all’operazione gazebo: così l’Italia torna in piazza

da Roma

Tre giorni di raccolta firme con diecimila gazebo sparsi in tutta Italia per chiedere che si torni subito alle urne. All’indomani del voto del Senato sulla Finanziaria, Forza Italia scende in piazza con l’obiettivo di portare a casa cinque milioni di firme perché - dice Berlusconi nello slogan che lancia la manifestazione, pubblicato nei giorni scorsi a pagamento anche sulle pagine di Repubblica - «quando si è in presenza di una crisi politica irreversibile come quella attuale, in democrazia la strada maestra è il ritorno alle urne».
E, dunque, da oggi a domenica nelle piazze di quasi tutte le città italiane ci saranno i gazebi dove sarà possibile firmare. «Un lavoro colossale», spiega l’azzurro Denis Verdini, di fatto il «capoprogetto» della manifestazione. Quello che viene definito il kit gazebo - comprensivo della struttura, ma pure di bandiere, volantini, moduli per raccogliere le firme e copie del giornale di Forza Italia stampato per l’occasione in dieci milioni di esemplari - «pesa infatti oltre cento chili». Tanto che nei giorni scorsi il coordinatore di Forza Italia Bondi non esitava a definirla «la più grande manifestazione che si sia mai svolta sul territorio nazionale». Organizzata, assicura l’azzurro Maurizio Lupi, «nei minimi dettagli».
GuiNness dei primati a parte, di certo c’è che la mobilitazione sarà imponente. Con i giovani di Forza Italia che si occuperanno della gestione di circa mille gazebo, di cui uno - spiega la coordinatrice Beatrice Lorenzin - a piazza Campo de’ Fiori, a Roma, «un luogo che deve essere restituito ai giovani e non abbandonato alla droga e al disagio». E si può sottoscrivere la petizione anche sul sito www.forza-italia.it e www.rivotiamo.it, oltre che per telefono (163.600.22 per la rete fissa e 899.884.440 per quella mobile). Sempre versando un contributo da uno a dieci euro, soldi che serviranno a finanziare l’iniziativa.
Ieri sera, invece, ancora non era stato deciso come Berlusconi seguirà la tre giorni, visto che le ultime ore il Cavaliere le ha passate concentrato sulla partita del Senato. Si ipotizza che una giornata possa essere dedicata a un giro itinerante per l’Italia, probabilmente con una puntata a Napoli, mentre un’altra dovrebbe essere concentrata su Roma, magari partecipando a una traversata in battello del Tevere che già da qualche giorno sta pianificando il coordinatore azzurro del Lazio Francesco Giro. Una manifestazione, ci tiene a ripetere Bonaiuti, che «non vuole assolutamente essere un pressing nei confronti del Quirinale». «È solo una maniera - dice il portavoce di Berlusconi - di dare voce all’opinione pubblica così che possa esprimere il proprio dissenso verso questo governo delle tasse».